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giovedì 4 aprile 2013

Il dialetto romanesco: dal Belli al cinema


SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
Il dialetto romanesco: dal Belli al cinema

Il quinto appuntamento della rassegna dedicata ai dialetti promossa dalla Società Dante Alighieri omaggerà la città di Roma e il cantore più celebre dei suoi vizi e delle sue virtù, Giuseppe Gioachino Belli, a 150 anni dalla sua morte

ROMA - Non poteva tralasciare Roma e il suo vernacolo l’itinerario virtuale proposto dalla Società Dante Alighieri, che percorre la Penisola attraverso la chiave di lettura dialettale. Soprattutto nell’anno delle celebrazioni –cade quest’anno la ricorrenza dei 150 anni dalla sua morte - dedicate al poeta che, meglio di tutti, ha saputo raccontare mediante il mezzo vernacolistico vizi e virtù del popolo della dominante: Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863). 

L’appuntamento è per mercoledì 10 aprile alle ore 17 presso Palazzo Firenze (Roma, piazza Firenze 27) sul tema Il dialetto romanesco. A decantare e introdurre la lingua dei 2.279 sonetti dell’affascinante e complesso poeta dallo sguardo cinico e disincantato sulla Roma del tempo - sguardo ancora oggi, a distanza di 2 secoli, attuale - saranno Marcello Teodonio e Franco Onorati, del “Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli” . 

Non solo il dialetto nella storia, però: il pomeriggio “romanesco” prevedrà anche un’incursione nel mondo contemporaneo. Ad aprire l’incontro sarà la giornalista Gloria Satta, con un intervento sull’uso, nel cinema, del vernacolo della capitale. (Inform)

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