ITALIA-IRAQ
A Baghdad il
vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli
“Attenzione del
nostro Governo per il nuovo Iraq. Proseguire nel processo di
democratizzazione”. “Opportunità enormi per le imprese italiane”. “Paese chiave
per risolvere la crisi siriana”
ROMA - “L’Italia conferma il proprio impegno a sostegno dell’Iraq”. Lo
ha sottolineato il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli agli interlocutori
iracheni durante la sua missione a Baghdad dal 9 al 10 ottobre.
Nel corso della visita il vice ministro ha incontrato il vice primo
ministro Mutlaq, il vice primo ministro Sharistani, il ministro degli Esteri
Zebari ed il vice ministro degli Esteri Khairulla.
Pistelli ha anche incontrato il presidente della Commissione Affari
Esteri del Parlamento Hammoudi, il capo dei consiglieri economici del primo
ministro, Thamer Ghadhban, ed il patriarca della Chiesa cattolica Caldea Sua
Beatitudine Louis Sako. A tutti Pistelli ha manifestato l’attenzione del
Governo italiano per il nuovo Iraq in un momento complesso per la stabilità
regionale, incoraggiando l’Amministrazione irachena a proseguire il processo di
democratizzazione avviato dopo il 2003. Le dinamiche di politica interna in
vista delle prossime elezioni del 2014 ed il deteriorato quadro della sicurezza
hannocostituito oggetto di franca discussione.
“L’Iraq è un paese chiave per risolvere il conflitto siriano e
favorire una distensione tra Iran ed Occidente”, ha detto il vice ministro
degli Esteri ai suoi interlocutori iracheni. I colloqui di Baghdad hanno infatti
consentito di avere un approfondito scambio di idee sulle prospettive di
soluzione della crisi siriana (soprattutto alla luce dei positivi sviluppi
avvenuti a New York) e sul nuovo corso iraniano successivamente alle aperture
del neo eletto Presidente Rohani. L’Iraq, per la sua posizione geostrategica,
ha interessi diretti nei due dossier e può dare un contributo determinante alla
loro soluzione.
Altro tema centrale le molte opportunità offerte dalla ricostruzione
in Iraq, diventato il secondo produttore petrolifero dell’OPEC. Secondo il vice
ministro Pistelli “le imprese italiane in Iraq hanno opportunità enormi, e non
solo nel settore energetico”. Il paese infatti ha bisogno di fare investimenti
massicci nelle infrastrutture, nell’edilizia, nei trasporti, ecc. Si tratta di
potenzialità che il nostro sistema imprenditoriale ha saputo cogliere nel
passato e di cui potrà continuare a beneficiare. (Inform)
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