ASSOCIAZIONI
Convegno promosso dalle Acli e dalla Fai, Federazione Acli Internazionali
A Bruxelles, la spinta
verso un'Unione sociale e politica dell’Europa
BRUXELLES - Si è aperto ieri a Bruxelles il seminario internazionale di studi “La crisi economica come spinta rifondativa verso una unione sociale e politica dell’Europa”, promosso dalle Acli e dalla Fai (Federazione Acli Internazionali), con il sostegno dell’Eza e dalla Commissione Europea e con il patrocinio del Cese, nel quadro delle azioni di promozione del dialogo sociale.
Giunto alla settima edizione, l’incontro mette a tema due nodi critici dello stato dell’Unione europea oggi e delle sue prospettive di futuro: il lavoro e le riforme istituzionali. Infatti, nell’Anno europeo dei cittadini, a vent’anni dal Trattato di Maastricht, con un Nobel per la pace da poco assegnato alle spalle e le elezioni del Parlamento europeo alle porte, una crisi economico-finanziaria che non accenna a regredire e un processo di allargamento che molti invece vorrebbero arrestare, l’Unione europea è costretta a fare i conti con il proprio futuro.
“In questo senso - ha detto il presidente nazionale delle Acli e presidente della Fai, Gianni Bottalico - ci sentiamo sollecitati come credenti dall'enciclica sociale del papa emerito Benedetto XVI, la Caritas in veritate, laddove c'è l'esortazione ad affrontare la crisi attuale come ‘occasione di discernimento e di nuova progettualità’. Le Acli sentono la sfida di questa opportunità storica, in un modo tutto particolare, anche perché sono nate in una fase storica in cui stava tramontando il mondo precedente alla nascita del progetto europeo, quello terribile dei totalitarismi, e stava sorgendo una nuova epoca. In questo vi è una forte similitudine tra gli albori della nostra Associazione ed il tempo presente”. (Inform)
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