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mercoledì 2 ottobre 2013

A Firenze dal 3 al 5 ottobre la rassegna “Cinema d’Ungheria”

ANNO CULTURALE UNGHERIA-ITALIA
A Firenze dal 3 al 5 ottobre la rassegna “Cinema d’Ungheria”

Sette film rappresenteranno la produzione cinematografica ungherese più recente, una riflessione sul recente passato, luci e contraddizioni della moderna società ungherese

FIRENZE – L’Ungheria si racconta con la rassegna “Cinema d’Ungheria” in programma all’Auditorium Stensen di Firenze dal 3 al 5 ottobre, manifestazione organizzata dall’Ambasciata d’Ungheria a Firenze, il consolato onorario in città e la Fondazione Stensen nell’ambito dell’Anno culturale Ungheria-Italia 2013.

La produzione cinematografica ungherese più recente sarà presentata in sette film, premiati anche in occasione di festival internazionali, di diverso genere e che sperimentano soluzioni stilistiche inedite o riadattano celebri romanzi, molti per la prima volta proiettati sul grande schermo a Firenze.

Il via giovedì 3 ottobre alle ore 21 con “Final cut” del regista György Pálfy (vedi Inform di ieri: http://comunicazioneinform.blogspot.it/2013/10/a-firenze-una-rassegna-del-cinema.html) mentre il 4 ottobre alle ore 18.30 è prevista la proiezione de “L’ultimo rapporto su Anna” di Márta Mészáros (2009), il primo film in Ungheria che, dopo la rivoluzione, mette in scena il ruolo avuto dallo spionaggio negli ultimi anni della storia ungherese. Seguirà alle ore 21 “L’eredità di Eszter” di József Sipos (2008), basato sul romanzo di Sándor Márai (tradotto in oltre 30 lingue e edito in Italia da Adelphi), alla presenza del regista, e alle ore 22.30 “Kaméleon” di Krisztina Goda (2008) sulla storia di Zsolt Kovàcs, un truffatore professionista che sceglie come vittime soprattutto donne disilluse, che seduce per arrivare ai loro soldi.

Sarà “L’uomo di Budapest” di Márta Mészáros a chiudere la rassegna sabato 5 ottobre alle ore 18: la vera storia di Imre Nagy, primo ministro e sostenitore della democrazia multipartitica, leader comunista che divenne simbolo della rivoluzione nazionale del 1956. Il film è basato sul diario di Nagy, sulle memorie di sua figlia e su documenti originali. Alle ore 21 è prevista invece la prima italiana di “The Door” di István Szabó (2012) con l’interpretazione di Helen Mirren nei panni di Emerence, una cameriera che nascondo dietro a insoliti comportanti il segreto di un tragico passato al servizio di Magda, una brillante scrittrice che rincorre il successo. Seguirà alle 22.40 la rassegna “Made in Hungária” di Gergely Fonyó (2009), storia ambientata nel 1963 che ha come protagonista l’adolescente Miki che torna a Budapest dopo 4 anni di sogno americano.

Il cinema ungherese ha visto una rinascita produttiva negli anni 90, dopo le difficoltà e l’ombrello sovietico della guerra fredda. La sua riflessione è ancora incentrata sul suo recente passato, pur cogliendo sia le influenze del cinema occidentale, sia le contraddizioni sempre più pressanti della moderna società ungherese.

La rassegna, a ingresso libero, si svolge con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri d’Ungheria. Per informazioni: www.stensen.org. (Inform)

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