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lunedì 14 ottobre 2013

Alla Camera dei Deputati il seminario “A che gioco giochiamo?”

LOTTA AL GIOCO D’AZZARDO
Alla Camera dei Deputati il seminario “A che gioco giochiamo?”

Dal Partito democratico una proposta di legge alla Camera e al Senato per regolamentare questo problema. Garavini (Pd): “Sempre più urgente legiferare sul gioco d’azzardo e dotare il nostro paese di una legge quadro che affronti il fenomeno nella sua complessità”

ROMA - Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, il seminario, promosso dalla deputata Laura Garavini (Pd) e dal senatore Vannino Chiti (Pd), dal titolo “A che gioco giochiamo”. Durante l’incontro è stata presentata una proposta di legge, a firma della parlamentare e del senatore, che si prefigge di regolamentare il gioco d’azzardo. Al seminario, conclusosi con l’intervento del viceministro agli Interni Filippo Bubbico, sono intervenuti, oltre ai promotori del disegno di legge, il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, il capogruppo Pf in Commissione Finanze, Marco Causi, il delegato ANCI per la legalità e sindaco di Modena Giorgio Pighi, il magistrato Marco Alma, già consulente della Commissione Antimafia e Marica Guiducci, della campagna “Mettiamoci in gioco”, nonché i rappresentanti di numerose associazioni e istituzioni sindacali e di categoria.

“Negli ultimi cinque, sei anni - ha spiegato la Garavini introducendo il seminario- il giro d’affari del gioco d’azzardo è più che quintuplicato. È passato da un volume di 15 miliardi nel 2006 agli oltre 80 di oggi. Troppo frequentemente si riscontrano infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione di questo delicato settore: oltre 40 inchieste, a livello nazionale, hanno rivelato la presenza di interessi mafiosi nel gioco d´azzardo. Ma il problema peggiore è rappresentato dal fatto che il GAP (gioco d´azzardo patologico) produce situazioni di vera dipendenza tra i giocatori: oltre 800.000 persone in Italia sono dipendenti da questa patologia (giusto per avere un’idea del fenomeno: i dipendenti da sostanze stupefacenti in Italia sono meno della metà, neanche 400.000). Ecco perché si rende sempre più urgente legiferare in materia e dotare il nostro paese di una legge quadro che affronti il fenomeno nella sua complessità.”

“La proposta di legge da noi presentata congiuntamente a Camera e Senato come primi firmatari e sottoscritta anche dai rispettivi capigruppo Speranza e Zanda, - ha proseguito la deputata del Pd eletta nella ripartizione Europa - mira a regolamentare in modo organico il gioco d’azzardo nel nostro Paese. Il testo delle proposta è teso fra l’altro a tutelare meglio il settore dei giochi dalle infiltrazioni mafiose, a limitare l’autorizzazione di nuove concessioni e a rendere più severe le norme in materia di pubblicità, oltre che a dotare i sindaci di poteri autorizzativi nella localizzazione dei giochi d’azzardo” . “Anche nella delega fiscale al Governo, approvata pochi giorni fa alla Camera, - ha aggiunto la Garavini - siamo riusciti a fare recepire diverse parti qualificanti della nostra proposta di legge in materia di gioco d’azzardo, così da procedere nella stessa direzione, anche con strumenti legislativi diversi, nella regolamentazione di questo settore. L’impegno del Pd è di giungere celermente all’approvazione di questi provvedimenti, in modo da porre fine alla liberalizzazione selvaggia degli ultimi anni”. (Inform)

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