ITALIANI ALL’ESTERO
Regione Umbria: il presidente
Catiuscia Marini in Belgio
Candidatura di
Perugia a capitale europea della cultura 2019: sostegno da La Louvière e
comunità umbra e italiana
LA LOUVIERE – “La città di La Louvière e la sua comunità
sosterranno convintamente la candidatura di Perugia a capitale europea della
cultura per il 2019. Una scelta nel segno di un antico rapporto di amicizia tra
noi e la grande comunità umbra che qui risiede da tanti decenni, da quando
migliaia di italiani emigrarono per venire a lavorare nelle nostre miniere”. Ha
concluso così il suo saluto il sindaco della cittadina belga, Jacques Gobert,
accogliendo nella sede municipale il presidente della Regione Umbria, Catiuscia
Marini, accompagnata da Sergio Angelina, presidente della federazione Arulef
(l’Associazione degli emigrati umbri all’estero) della Wallonia-Bruxelles.
Nel suo saluto, il sindaco Gobert ha voluto ricordare il forte legame
di amicizia con la comunità umbra (La Louvière è gemellata con la città
di Foligno): “Siamo fieri di questo rapporto e dobbiamo sempre riconoscere il
fatto che il lavoro delle migliaia di italiani e umbri ha contribuito alla
crescita economica e industriale della nostra città e del nostro Paese”. Per il
sindaco di La Louvière, “un rapporto di amicizia lo si deve coltivare
costantemente, anche con gesti concreti di solidarietà che devono rafforzarlo.
Il nostro auspicio, quindi, è che ci si possa incontrare nel prossimo futuro
per salutare la candidatura di Perugia a capitale europea della cultura 2019”.
Il presidente dell’Umbria Marini, nel rivolgere il suo saluto al
sindaco di La Louvière e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha
per parte sua sottolineato quanto la comunità umbra sia fiera dei rapporti di
amicizia con le città ed i Paesi che hanno accolto decine di migliaia di
emigrati, oggi inseriti pienamente nel tessuto sociale e civile delle comunità
che li hanno accolti.
“È grazie al lavoro delle associazioni degli emigrati e dei rapporti
di amicizia e gemellaggio con le città del mondo dove risiedono che le nostre
comunità mantengono forte il legame con la loro terra di origine. Non più tardi
di alcuni mesi fa - ha ricordato la presidente Marini - proprio a Perugia
abbiamo ospitato l’assemblea generale delle città umbre con quelle gemellate
nei diversi Paesi del mondo per sottoscrivere la Carta delle città gemellate.
Occorre, infatti, ripensare al ruolo dei gemellaggi che oggi possono per un
verso rafforzare il rapporto di amicizia, e per l’altro verso rappresentare
occasioni di reciproca promozione culturale, turistica ed economica”.
“I gemellaggi - ha aggiunto - sono stati pensati anche come contributo
alla costruzione dell’Europa dei popoli e non solo degli Stati. Grazie ad essi,
le diverse culture delle comunità europee possono confrontarsi, favorendone
l’integrazione e l’incontro tra le persone, pur conservando ciascuno la propria
storia e cultura. È così che possiamo costruire l’Europa delle persone e non
solo quella delle istituzioni, ed al tempo stesso lottare l’euroscetticismo che
sta crescendo in diversi Stati europei”.
“Siamo qui oggi - ha aggiunto Catiuscia Marini - per presentare
e promuovere la candidatura di Perugia e i luoghi di San Francesco di Assisi e
dell’Umbria a capitale della cultura 2019. Per noi questo progetto è di grande
rilevanza e ci onora il sostegno che la città della Louvière vorrà darci”.
Sempre nella città belga, il presidente della Regione Umbria ha poi
incontrato i rappresentanti di tutte le associazioni degli emigrati italiani ai
quali ha presentato il manifesto di Perugia capitale della cultura, cui hanno
partecipato, tra gli altri, Rita Zampolini, assessore del Comune di Foligno, e
lo stesso Angelina dell’Arulef.
“La nostra idea - ha concluso Marini - è quella di presentare un
progetto di candidatura che metta al centro ‘la fabbrica della cultura’, un
luogo di costruzione creativa di cultura in una terra dove la produzione
culturale rappresenta un importante fattore di crescita e sviluppo
economico”.(Inform)
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