STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“America Oggi”, 14.10.2013
Columbus Day. Festa al Waldorf Astoria
NEW YORK - A ricevere i 720 ospiti, sul pennone del Waldorf Astoria sabato sventolava il Tricolore, ma il benvenuto più suggestivo veniva offerto dal Emsley Building, illuminato con i colori della bandiera, in omaggio al gala della Columbus Citizen Foundation e al grande navigatore.
A condurre la serata di gala nella Grand Ballroom del Waldorf, come vuole la tradizione da anni, è stata la giornalista Maria Bartiromo, anchor del network Cnbc.
Sul palco per intonare gli inni nazionali sono saliti il tenore brasiliano Ricardo Tamura e la cantante e attrice Elena Bonelli che ha interpretato la versione integrale dell'Inno di Mameli. Numerosi i messaggi pervenuti alla Columbus Citizens Foundation in occasione della 69esima edizione del gala, tra cui quello del governatore Andrew Cuomo assieme al padre Mario e la madre Matilda. Il sindaco Michael Bloomberg nel suo indirizzo di saluto ha ricordato che New York è la casa di oltre 600 mila cittadini di origine italiana.
"Gli italoamericani - ha scritto - hanno contribuito alla formazione e la vita della nostra città in tutti i campi, dal governo all'istruzione, dal business alle arti. I loro conseguimenti sono il tributo alle generazioni di immigrati che sono venuti qui inseguendo i loro sogni", ha concluso il sindaco congratulandosi con Joseph Perella, suo amico da decenni per il ruolo di Grand Marshal di questa edizione.
Anche il cardinale Timothy Dolan, che oggi dal sagrato della cattedrale di San Patrizio benedirà la Columbus Day Parade, ha inviato un messaggio di saluto, mentre il vescovo di Brooklyn, Nicholas DiMarzio al podio del Wardolf ha parlato dei problemi relativi all'immigrazione, ieri come oggi.
"Questa settimana di celebrazioni colombiane - ha detto il chairman della Fondazione Louis Tallarini - onoriamo i nostri antenati che con grandi sacrifici sono venuti in un paese che non sempre si è reso ospitale, per creare un futuro migliore per la loro famiglia e i loro figli. Quest'anno la Fondazione onora anche i militari americani con un contributo di 256 mila dollari al Intrepid Fallen Heroes Fund che fornisce assistenza alle famiglie dei militari uccisi e dei feriti al corpo e alla mente".
Oltre alla donazione per gli eroi delle guerre, la Fondazione in questo anno accademico mette a disposizione di circa 500 studenti studenti italoamericani meritevoli, ma non abbienti, di ogni grado della scuola borse di studio per un valore di 2 milioni di dollari.
Il presidente Frank Fusaro, quasi giunto al traguardo dei suoi 4 anni di guida della Foundation, ha detto che "si celebra la realizzazione dei sogni di coloro che ci hanno preceduto, i nonni, i genitori ed è nostra responsabilità onorare i loro sforzi per instillare i loro valori nei figli".
"Si dice che il ruolo primario di una leadership - ha aggiunto Fusaro - è quello di lasciare una organizzazione più forte e più vitale di quando l'aveva trovata. Sono lieto di informarvi che con il sostegno dei componenti del board, staff ed amici, la nostra Fondazione non è mai stata così forte".
Fusaro ha ricordato che oggi sfila sulla Quinta Avenue l'orgoglio italoamericano nel mondo durante la Columbus Day Parade trasmessa da Chanel 7 Abc che per l'edizione dello scorso anno ha registrato un record di audience, con i conduttori Maria Bartiromo, Joe Piscopo, Lisa Colagrossi e Ken Rosato, in diretta da mezzogiorno alle tre. Nell'occasione del gala è stata presentata la scultura "Luna" dell'artista Greg Wyatt, studioso del Rinascimento e sostenitore del Franco Zeffirelli Scholarship Fund for the Arts istituito nel 2002.
All'artista la Fondazione aveva commissionato l'opera che entro la fine dell'anno verrà messa all'incanto per finanziare il programma di borse di studio. Come ogni anno la Fondazione assegna riconoscimenti a italoamericani particolarmente distintisi in vari campi professionali. Per l'edizione 2013 i premi sono andati a William Freda e Joseph Mattone. William Freda è partner e vice presidente di Deloitte LLP, una delle aziende leader di servizi ad organizzazioni attraverso un organico di circa 60 mila persone dislocate in 85 città sul territorio statunitense. Joseph Mattone, classe 1931 è l'ultimo di nove figli nato a Greenpoint a Brooklyn, avvocato iscritto alla American Bar Association, svolge personali funzioni di consulente ed il suo studio legale rappresenta le maggiori istituzioni commerciali. Infine, il Grand Marshal della parata, Joseph Cerella ha presentato la sintesi di un documentario sulla vita segreta del campione di ciclismo Gino Bartali durante la carriera che ha salvato numerose vite di ebrei italiani perseguitati dai nazisti. (Riccado Chioni -America Oggi del 14 ottobre 2013 /Inform)
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