EXPO 2015
Ministro Emma Bonino: Sarà un nuovo inizio per l’uso delle
risorse
“Innovazione, parola chiave” “Straordinaria opportunità al
femminile”.Il progetto “We-Women for Expo”
ROMA - Il ministro
degli Esteri Emma Bonino ha “una speranza”: che Expo 2015 “non si ricorderà per
i grattacieli e altro ma come inizio per molti Paesi di gestire e di usare al
meglio la terra e le sue risorse” . E per il raggiungimento di questo obiettivo
le donne hanno un ruolo certamente non secondario. Lo ha detto il ministro
intervenendo al Lingotto (Torino) all'Expo International Participants Meeting,
davanti ai delegati di decine di paesi.
Il ministro è convinto
che “Expo 2015 sarà una straordinaria opportunità per il protagonismo al
femminile. Il binomio donne-produzione è indissolubile”, ha detto, mentre il
2015 “sarà l'anno in cui l'Onu discuterà i nuovi obiettivi del Millennio. Anche
la sicurezza alimentare dovrà essere trattata in modo nuovo”. Emma Bonino
ha ricordato che “nonostante fragilità e tragedie drammatiche, ci
prepariamo all'appuntamento con grandissimo impegno. Spero che abbia successo
il progetto con cui accompagniamo Expo, il progetto al femminile di
protagonismo. Perché è piuttosto automatico che il tema della nutrizione sia
legato al ruolo femminile”.
L’innovazione,
comunque, “sarà la parola chiave, quella che meglio saprà definire Expo 2015 -
ha proseguito Il ministro - innovazione sul piano organizzativo, con la
decisione per la prima volta di istituire patrimoni tematici; innovazione nel
rapporto tra le imprese”. Bonino ha sottolineato che “l'obiettivo per quanto
riguarda l'attrazione di visitatori è di raggiungere i 6 milioni di stranieri”.
Nel corso del meeting
al Lingotto è stato presentato il progetto: “We-Women for Expo”, con un accento
specifico sulle donne e sulla partecipazione delle donne ai processi decisionali.
Sono tre gli obiettivi
operativi:
Conferenze in
Italia e all’estero
L’organizzazione, da
oggi fino al 2015, di una serie di conferenze ed eventi in Italia e all'estero
collegati ad Expo, con l’intento di far confluire i temi trattati in una Carta delle
Donne che verrà presentata a Milano e, poi, a New York in occasione della
sessione United Nations for Women. Il primo appuntamento propedeutico è
previsto già a novembre a Roma con un evento collaterale su “genere e sicurezza
alimentare” a margine della riunione preparatoria della Seconda Conferenza
Internazionale sulla Nutrizione presso la FAO.
Una donna
rappresentante per ogni Padiglione
Bonino ha annunciato
che Expo 2015, con il pieno appoggio di tutta la rete diplomatica della
Farnesina, punta a realizzare un network globale di “commissarie di Expo”
capace di avere una donna in rappresentanza di ogni Padiglione. “La rete
attualmente formata può già contare su 25 commissarie, ma contiamo di arrivare
alla totalità dei Paesi partecipanti” ha detto il Ministro. “Questo progetto
può contare su tutta la rete della Farnesina, che è a disposizione per fare di
Milano un punto focale al femminile. Sarà il primo Expo con una connotazione
così forte in tal senso, e ne vado molto fiera”. L’intento è di costruire un
ideale percorso di donne per le donne all’interno di Expo e che raggiungerà il
momento più significativo quando, con l’intervento della Commissario italiana,
il padiglione italiano ospiterà l’evento conclusivo.
Un “romanzo globale”
La redazione da parte
delle “donne dell’Expo” di un “romanzo globale” che raccoglierà i racconti di
ognuna di loro. Tra le iniziative culturali, alcune artiste creeranno una
scultura o alternativamente un’installazione artistica permanente, che resterà
a Milano anche dopo il termine dell’Expo. (Inform)
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