CAMERA DEI
DEPUTATI
In Aula la conversione in legge del
decreto Imu
Gianni Farina (Pd) presenta un
Ordine del giorno relativo all’applicazione dell’Imu alle abitazioni possedute
in Italia dai connazionali residenti all’estero. Da Mario Caruso (Sc) un Odg
sull’Imu per gli immobili strumentali
ROMA – Nel corso dell’iter per la conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti in materia di Imu e altra fiscalità immobiliare (decreto legge n.102 del 31 agosto 2013) i deputati eletti nella ripartizione Europa Gianni Farina (Pd) e Mario Caruso (Sc) hanno presentato in Aula due ordini del giorno riguardanti l’applicazione dell’Imu rispettivamente alle abitazioni possedute in Italia dai connazionali residenti all’estero e agli immobili “strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa” (categoria D).
Illustrando il suo Odg Farina ha ripercorso brevemente la situazione della migrazione italiana nel mondo, fatta di successi ma anche di esperienze meno fortunate, e contraddistinta da un forte legame di appartenenza con la terra di origine, legame che i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero sono consapevoli sia “necessario difendere e rinsaldare”, valorizzando “lo straordinario patrimonio intellettuale, professionale e umano di cittadine e cittadini che ancora non hanno rotto il filo che li tiene legati all’Italia”. A proposito del calcolo dell’Imu sull’abitazione posseduta in Italia questi connazionali “chiedono semplicemente di essere trattati come ogni altro cittadino in Italia, di saldare il dovuto, come ogni altro proprietario di una prima casa abitativa, o di essere esentato, come sta avvenendo in questo particolare contesto”. “Se ciò non avvenisse – avverte Farina, - grave sarebbe il pericolo di una definitiva rottura del rapporto tra la madrepatria e milioni di cittadini italiani e di origine. Sarebbe una sconfitta umana, una mancanza di riconoscenza verso chi chiede il massimo di sé per il nostro Paese”. L’Ordine del giorno impegna quindi il governo “a valutare l’opportunità di procedere al più presto all’applicazione della legge n. 75 del 1993”, norma che stabiliva per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato di considerare “direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata”, “eliminando la contraddizione normativa oggi vigente e permettendo così agli italiani residenti all’estero di godere degli stessi diritti dei connazionali residenti in territorio nazionale e proprietari della prima casa”. Farina chiede inoltre nel suo intervento in Aula che “in occasione della prossima legge di stabilità, si adottino misure volte a correggere la tassazione discriminante come seconda casa, già applicata nella prima rata di luglio, verso i nostri cittadini emigrati quale atto di giustizia che non può essere sottaciuto e negato”.
L’Odg presentato da Caruso si riferisce invece al pagamento dell’Imu dovuta per gli immobili della categoria D, ossia “quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa” e impegna il governo “a valutare l’opportunità di adottare, in sede di sessione di bilancio ovvero in sede di riforma del sistema fiscale, i provvedimenti legislativi per rendere deducibile tale versamento dall’imposta ai fini IRES compatibilmente e nel rispetto dei saldi di finanza pubblica”. Il Governo ha espresso parere favorevole sui due Odg, chiedendo l’inserimento di alcune modifiche. (Inform)
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