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martedì 22 ottobre 2013

“L’indovinello del barbiere”: Alphonse Petri in Puglia e in Calabria per presentare il suo romanzo


LIBRI

“L’indovinello del barbiere”: Alphonse Petri in Puglia e in Calabria per presentare il suo romanzo

 

ROMA – Lo scrittore italo-francese Alphonse Petri approda in Puglia e in Calabria, annuncia il suo ufficio stampa, per presentare nelle librerie la sua opera prima,il romanzo  “L’indovinello del barbiere” (ed. Medea, Pavia ), uscito da alcuni mesi. Alphonse Petri, 50 anni, risiede in  provincia di Alessandria, dove svolge la professione di medico.

Dall’incontro fra un adolescente e un misterioso barbiere nasce un viaggio che condurrà alla soluzione di uno strano indovinello: perché tre oggetti, all’apparenza banali, sono indispensabili all’uomo per diventare Uomo? La ricerca, iniziata in un piccolo paese di provincia, porterà il protagonista sulle montagne più alte della terra e attraverserà New York per approdare al porto di Antibes, dove si trova una scultura in cui le lettere dell’alfabeto sono assemblate a raffigurare un uomo seduto a guardare il mare. All’interno della scultura tre personaggi, trafitti dai mille aghi di un tatuaggio invisibile, aiuteranno a trovare la soluzione. Accettarsi per amarsi, amarsi per poter amare.

Il libro, ha spiegato l’autore in una intervista pubblicata su montecarlonews.it , “nasce dal bisogno interiore di liberarmi da una valanga di sensi di colpa e allontanare un dolore profondo che non mi faceva respirare”. Cosa vuole trasmettere ai lettori Alphonse Petri? “Questo: mettetevi sempre in discussione, non abbiate mai certezze, non stancatevi di cercare risposte alle vostre domande e soprattutto cercate voi stessi. E quando vi sarete trovati, amatevi con tutte le vostre debolezze. La perfezione non esiste per fortuna, non è quella che aiuta a crescere. I miei lettori li vorrei giovani perché hanno ancora la loro vita in mano ed è più facile darle una direzione. Vivere è un lavoro complicato, ma se ci si aiuta diventa più facile. A volte l’eccessivo orgoglio impedisce di chiedere aiuto e allora diventa importante trovare qualcuno che sappia ‘tirare fuori la musica che ognuno di noi sente dentro di sé’. Solo l’amore può farlo, verso se stessi e verso gli altri”.(Inform)

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