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martedì 22 ottobre 2013

“Migrazioni, mobilità e diritti dei lavoratori nel dialogo sociale”, a Comano Terme dal 25 al 27 ottobre


CONVEGNI INTERNAZIONALI

Promosso da Eza e Unaie ed  organizzato dall’Associazione Trentini nel Mondo

“Migrazioni, mobilità e diritti dei lavoratori nel dialogo sociale”, a Comano Terme dal 25 al 27 ottobre

Aprirà i lavori il presidente Unaie Franco Narducci con la relazione “Migrazioni, mobilità e diritti: le sfide attuali”

 

COMANO TERME (Trento) – “Migrazioni, mobilità e diritti dei lavoratori nel dialogo sociale”: è il titolo del convegno internazionale che si terrà a Comano Terme dal 25 al 27 ottobre.

Il tradizionale appuntamento autunnale - che propone un approfondimento su temi di attualità legati al mondo del lavoro e delle migrazioni -  giunge quest’anno alla sua tredicesima edizione ed è promosso da Eza (Europäisches Zentrum für Arbeitnehmerfragen) insieme all’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrazione ed Emigrazione). L’organizzazione è curata dall’Associazione Trentini nel Mondo onlus

Sarà la relazione del presidente Unaie Franco Narducci sul tema “Migrazioni, mobilità e diritti: le sfide attuali”  ad aprire il convegno,  che si terrà presso il Grand Hotel Terme di Comano.

.L’apertura dei lavori è fissata alle ore 15.00 di venerdì 25 ottobre. Alla relazione di Narducci, deputato Pd della circoscrizione Estero per due legislature,  seguirà quella di Francesca Decimo, ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento e insegnante di Sociologia delle Migrazioni. A concludere la prima sessione del convegno saranno gli interventi intitolati “Senza lavoro, precari, creativi ed indignati. La nuova emigrazione giovanile italiana a Berlino e i problemi d´inserimento” di Edith Pichler (docente trentina presso l’Università di Potsdam, Germania) e “Case virtuali lontano da casa: identità multiple, migrazioni e media” di Ian Kilroy (Dublin institute of technologies,Irlanda).

La mattinata di sabato 26 ottobre prevede quattro relazioni, a partire dalle ore 9.00: “Quale scuola per una reale integrazione/inclusione degli studenti di madrelingua non italiana” di Laura Bampi (del Servizio Istruzione Provincia Autonoma di Trento,  responsabile per l’area intercultura e integrazione studenti stranieri); “Scuola ed emigrazione italiana in Germania” di Enrico Defrancesco (membro del Circolo Trentino di Dortmund); “Cesaim, un’esperienza di ambulatorio per immigrati” di Geraldo Monteiro (Cesaim Centro Salute per Immigrati di Verona); e “La tessera sanitarie europea e i diritti dei lavoratori italiani all’estero” di Annamaria Trenti (Dipartimento Lavoro e Welfare della Provincia Autonoma di Trento).

Quattro sono anche le relazioni in programma nel pomeriggio (dalle ore 16.00): “Mobilità, migrazioni e accesso al lavoro” di Paolo Boccagni (Università di Trento); “Emigrare oggi: lavoro e diritti in Australia” con l’intervento della trentina Sara Dapor, che racconterà la sua recente esperienza in Australia; “Persone migranti e diritto all’abitare” di Alessandra Senettin (Progetto mi.casa) e “La gestione della casa in Italia per gli italiani all’estero” di Luca Oliver (Acli Casa).

Il convegno si chiuderà domenica, 27 ottobre a partire dalle 9.00, con la ripresa dei lavori e il dibattito conclusivo, moderato da Ferruccio Pisoni, past president dell’Associazione Trentini nel mondo e componente del direttivo di Eza.

Eza è una rete europea che riunisce al suo interno 67 soggetti tra sindacati, patronati, istituzioni educative e di ricerca, associazioni di categoria di 24 paesi europei, che si occupano a vario titolo di questioni relative al mondo del lavoro e dei lavoratori. Due gli obiettivi principali che Eza si pone:  la promozione del dialogo sociale e l’impegno con le sfide sociali a livello europeo; la promozione dello sviluppo sociale ed economico della società e l’integrazione dell’Europa nel campo delle politiche del lavoro. Ogni associazione aderente a Eza organizza annualmente un momento di dibattito scegliendo tra uno dei temi proposti ogni anno dall’ente. I documenti prodotti dalle sessioni di lavoro “locali” di ogni singolo membro aderente confluiscono poi nella sede centrale di Eza, a Koenigswinter presso Bonn, per essere rielaborati e portati all’attenzione delle istituzioni europee competenti.(Inform)

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