UE
Italia, Austria,
Francia, Germania, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera firmano risoluzione
politica a Grenoble
Nasce la Strategia per la Macroregione Alpina
Ministro Bonino: “Valorizzare le diversità in Europa”.
“Impegno per piano d’azione durante il semestre italiano di Presidenza del
Consiglio Ue”.
Ministro Trigilia: “Macroregione Alpina, principale
tramite delle relazioni tra Mediterraneo e dimensione continentale”
ROMA - Nasce la “Strategia dell’Ue
per la Regione Alpina”. A Grenoble, alla presenza del ministro degli Esteri
Emma Bonino, è stata firmata la risoluzione politica con cui Italia, Austria,
Francia, Germania, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera ufficializzano l'impegno
a introdurre nell'area alpina uno strumento di concreto impulso alla crescita e
alla competitività. Una strategia importante quella che porterà alla creazione
di una Macroregione alpina accanto a quella adriatico-ionica e che dovrà
puntare allo sviluppo sostenibile e inclusivo che tuteli le potenzialità
dell'area, come la biodiversità, il turismo, le reti di trasporto, le
specificità culturali e della ricerca. La Risoluzione politica formalizza
l'impegno dei paesi coinvolti e il suo obiettivo è il conferimento del mandato da
parte del Consiglio europeo alla commissione europea per il Piano di azione in
vista dell'approvazione definitiva a dicembre 2014.
“Mettendo insieme valenza politica
e possibilità di rilancio economico” nell'area alpina “diamo anche un
contributo all'idea di un'Europa non come gabbia ma come valorizzazione delle
diversità”, ha sottolineato il ministro Bonino , confermando l’impegno per
arrivare ad un piano d'azione durante il semestre di presidenza italiana del
Consiglio europeo - da luglio 2014 - perché si arrivi alla macroregione alpina.
Un'iniziativa alla quale partecipano Francia, Germania, Austria, Slovenia,
Svizzera e Liechtenstein, che mira a dare impulso alla crescita e alla
competitività dell'area anche attraverso una migliore capacità di utilizzo dei
fondi comunitari e nazionali. Si tratta, ha spiegato Bonino, di prendere
"decisioni a livello meno centralizzato e più regionale" e starà
proprio al "dinamismo delle regioni trovare progetti concreti" che
"valorizzino asset e aree geograficamente difficili ma portatrici di
valori europei".
Erano presenti a Grenoble anche il
ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia ed i presidenti delle
Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto Roberto Maroni, Roberto Cota e Luca Zaia.
Il ministro Trigilia ha sottolineato che la costituenda Macroregione alpina è
il "principale tramite delle relazioni tra Mediterraneo e dimensione
continentale" e in questa ottica servono "progetti concreti che
possono rendere efficaci le strategie macroregionali", come la salvaguardia
del "più grande serbatoio europeo di biodiversità" e una
"politica comune dei trasporti transalpini".
Il presidente del Piemonte Cota,
parlando anche a nome dei presidenti di Lombardia e Veneto Maroni e Zaia, ha
detto che “siamo una realtà omogenea che rappresenta il cuore produttivo
dell'Europa così come le nostre regioni rappresentano il cuore produttivo
dell'Italia”. Cota ha spiegato che "i territori omogenei devono poter
affrontare in Europa le questioni omogenee che li caratterizzano" perché
"non possiamo pensare che chi ha energie e risorse debba essere bloccato.
Sarebbe un danno per tutti", ha aggiunto .(Inform)
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