INTERNAZIONALIZZAZIONE
Incontro in Regione Marche
Opportunità per
le imprese marchigiane in Ghana
ANCONA - E’ stato presentato oggi pomeriggio in Regione Marche il
progetto Italian commercial trade centre ad Accra, la capitale del Ghana, dove
uno spazio specifico è previsto per l’insediamento di imprese marchigiane.
Un’area interamente dedicata alla promozione delle produzioni made in Marche,
con la possibilità per le aziende di disporre di sale conferenza, showroom per
l’esposizione dei prodotti, spazi per eventi. Scopo dell’iniziativa è quindi
favorire le prospettive di business tra aziende marchigiane e ghanesi,
promuovere le opportunità di investimento in Ghana, gli scambi culturali ed
universitari, organizzare eventi e supportare le aziende marchigiane nella
partecipazione a manifestazioni fieristiche in Ghana. All’incontro hanno preso
parte il presidente Gian Mario Spacca, Adam Gibrine, operatore economico del
settore relazioni commerciali, per i dettagli del progetto, l’architetto
Filiberto Andreoli e il manager Guy Bertolozzi. “L’incontro di oggi – ha detto
Spacca – rientra nella strategia regionale di internazionalizzazione del
sistema Marche e in particolare nella nuova fase che vogliamo aprire. Durante
gli anni ‘90 la nostra strategia ha avuto come focus la Russia e la scelta è
stata azzeccata, viste le ricadute positive che ha avuto in particolare per il
calzaturiero. Durante il primo decennio del duemila ci siamo concentrati invece
sulla Cina e anche questa scelta è stata lungimirante, come dimostrano i
risultati delle nostre imprese del settore fashion. Ora è la volta dell’Africa,
un continente in forte crescita al quale guardiamo quindi con grande interesse.
Anche se il mercato italiano ed europeo dovessero riprendere quota, è utile
mantenere aperta la porta dei mercati internazionali, per diversificare le
occasioni di sviluppo”. Sotto il profilo economico, il Ghana è considerato
dagli osservatori internazionali un paese “virtuoso”. Grazie alla sua stabilità
politica e alle riforme strutturali adottate nell'ambito di programmi
concordati con il Fondo monetario internazionale e di riforme economiche adottate
dal governo, che mirano alla riduzione del debito e al rigore di bilancio, il
Ghana ha vissuto dal 1992 ad oggi uno sviluppo promettente, scandito da una
crescita costante attestatasi attorno all'otto per cento annuo negli ultimi
dieci anni. Le relazioni bilaterali tra l'Italia ed il Ghana si basano su di
una intensa e fruttuosa collaborazione sia in campo imprenditoriale che in
quello della cooperazione allo sviluppo, che di recente si è andata
ulteriormente intensificando con il programma a sostegno delle piccole e medie
imprese locali. Nel paese è presente una dinamica comunità imprenditoriale
italiana, in parte stabilitasi da alcuni decenni e operativa nel settore
dell'edilizia, della produzione di cacao, nell'esportazione di legname. I
maggiori punti di forza sono le dimensioni del mercato – 26 milioni di abitanti
- il basso rischio politico, economico e finanziario, la disponibilità di
materie prime. Il maggior punto di debolezza è dato dall’accesso al credito,
mentre le maggiori opportunità si registrano, per quanto riguarda gli
investimenti, nelle costruzioni, nei flussi turistici e nella metallurgia,
mentre in campo commerciale, richiesti sono macchinari, prodotti alimentari e
per l’edilizia.(f.b./Inform)
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