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lunedì 21 ottobre 2013


VIAGGI DELLA MEMORIA

Nell’ambito del progetto di Roma Capitale per le scuole “Roma ricorda: occupazione e deportazione, resistenza e liberazione”

Studenti di Roma ad Auschwitz eBirkenau

ROMA – Viaggi della Memoria: conclusa oggi la visita degli studenti ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau promossa dal Comune di Roma per le scuole superiori della capitale (v. Inform  http://comunicazioneinform.blogspot.it/2013/10/viaggi-della-memoria-dal-19-al-21.html )

I ragazzi, provenienti da 24 istituti, hanno visto coi loro occhi i luoghi dell'Olocausto. Li hanno accompagnati il sindaco Ignazio Marino, gli assessori Alessandra Cattoi (Scuola) e Paolo Masini (Lavori Pubblici e Periferie), il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici e due testimoni diretti dello sterminio, Sami Modiano e Piero Terracina, che hanno raccontato la tragedia del lager vissuta in prima persona.

La visita ad Auschwitz-Birkenau ha occupato la giornata del 20, preceduta il giorno prima da un tour per Cracovia, con l'incontro tra il sindaco Marino e il suo omologo della "Firenze polacca", Jacek Majchrowaski, in cui si sono gettate le basi per incrementare scambi e contatti tra le due città. Il 21, poi, erano in programma l'incontro con il vescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, e un altro giro in città per vedere il quartiere ebraico di Kazimierz e gli altri luoghi legati alla persecuzione.

Una storia, quella dei lager, da serbare a perenne monito "perché la dimensione della violenza supera qualunque immaginazione", ha detto il Sindaco oltrepassando il cancello di Auschwitz con la scritta Arbeit macht frei. Forte l'impatto emotivo: Marino ebbe il padre deportato nel 1943 in Polonia. E nel lager, agli studenti fermi davanti alle teche con i resti dei deportati morti nelle camere a gas, Sami Modiano ha semplicemente ricordato: "Eravamo numeri da smaltire".

Così come nient'altro che numeri rischiano d'essere, oggi, i migranti ammassati nei barconi. Vi ha fatto riferimento l'assessore Alessandra Cattoi, parlando dell'intenzione di "organizzare per gli studenti di Roma viaggi a Lampedusa, per far loro comprendere il dramma dell' immigrazione. In altri termini: "l'orrore del presente" dopo quello del passato, l'arrivo "in un altro paese senza soldi e documenti, senza più nulla"; e "gli sbarchi che non si fermano neanche dopo la morte di 311 persone". 

Gli obiettivi della visita in terra polacca, così come li ha specificati una nota dell’Assessorato alla Scuola che ha messo a punto il viaggio: “tenere viva la memoria storica nella città, promuovere i valori della democrazia, dell’integrazione e il rifiuto di ogni forma di violenza e prevaricazione, nel rispetto della Costituzione Italiana”. In questo senso il viaggio ha avuto una finalità forte: “far sì che i partecipanti, attraverso le voci dei sopravvissuti ai campi, divengano loro stessi testimoni dell’orrore della Shoah, per trasmetterne la memoria e le impressioni” intanto ai compagni di scuola, ai coetanei, ai familiari, agli amici e domani ai figli e ai nipoti.

Le date erano intenzionalmente a ridosso del 16 ottobre, giorno del settantesimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, per sottolineare “il legame profondo tra la città e la comunità ebraica più antica d’Europa”. Giornata cruciale per Roma, quel 16 ottobre 1943, il cui ricordo è ancora vivissimo tra i cittadini della Capitale.

Una rilevante opportunità di formazione, dunque, e di testimonianza. Che il Campidoglio ha voluto confermare nonostante la difficile fase economica, avvalendosi della preziosa collaborazione di più partner: la comunità ebraica di Roma; associazioni come Aned, Anpi e Irsifar; la fondazione Museo della Shoah; la casa editrice Einaudi; l’Aeronautica Militare che ha messo a disposizione un proprio Boeing 767 per il volo di andata e ritorno.

I Viaggi della Memoria fanno parte di un più ampio progetto educativo di Roma Capitale per le scuole, intitolato “Roma ricorda: occupazione e deportazione, resistenza e liberazione”. Un programma che comprende formazione per gli insegnanti, attività in aula per gli studenti, partecipazione dei ragazzi alle ricorrenze della Shoah e della Giornata della Memoria.

Tutti gli studenti delle scuole che aderiscono al progetto – anche quelli che non hanno preso parte al viaggio – potranno visitare, con guida gratis, la mostra “16 ottobre 43. La razzia degli ebrei a Roma” allestita al Vittoriano.(Inform)

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