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lunedì 2 dicembre 2013

A Longarone “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel mondo”


RICONOSCIMENTI

Il 7 dicembre la XIV edizione del Premio internazionale 

A Longarone “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel mondo”

Borsa di studio “Andrea Cero” per tesi di laurea sul disastro del Vajont e il bellunese oggi. Un libro dedicato allo scultore Bez Batti

 

LONGARONE - Longarone farà da cornice alla XIV edizione del premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel Mondo”. L’appuntamento – informa l’Associazione Bellunesi nel Mondo - è fissato per sabato 7 dicembre, alle ore 10, presso il Centro culturale “F. Parri”. In questa edizione i premiati sono Joao Bez Batti, Claudio Muraro e Edward Michael Sacchet. Il premio alla memoria invece è stato dato a François Decima e Antonio Mezzomo. Nel corso della premiazione verrà consegnata a Valentina Bertini la borsa di studio “Andrea Cero”. Andrea Cero, 35 anni, geometra, gestiva in Germania la gelateria del nonno Alessandro Bottecchia, già stimato sindaco di Forno di Zoldo. Perì in un incidente stradale a Longarone il 7 novembre 2004. La madre di Andrea, sig. ra Daniela Bottecchia, ha voluto, anche quest’anno, ricordare il figlio attraverso una borsa di studio.  Sono pervenute presso la sede Abm numerose domande di partecipazione. L’apposita commissione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dopo un’attenta valutazione, ha deciso di assegnare la borsa di studio, per l’anno 2013, a Valentina Bertini per la sua tesi di laurea “Il disastro del Vajont e il bellunese oggi. Cambiamenti territoriali e senso del luogo”.

Le premiazioni a Longarone saranno in diretta streaming attraverso il canale Tv dell’Associazione Bellunesi nel Mondo www.ustream.tv/channel/bellunesinelmondo .In programma  intermezzi musicali a cura del Coro di Codissago.

Joao Bez Batti, originario di Longarone, è un artista brasiliano il cui cognome, Batti, corrisponde – spiega l’Abm - al soprannome che contraddistingueva una famiglia di scalpellini e cavatori di pietra, probabilmente proprietari di una cava nei pressi di Igne. Quando, all'età di quattro anni, si trasferisce con la famiglia in una zona sulla riva del Rio Taquari, vedendone i sassi sparsi, sperimenta un'emozione estetica che muta per sempre il corso della sua vita.

In età giovanile studia disegno,frequenta lo studio dell'artista Vasco Prado e in seguito continua a dedicarsi allo studio del disegno. Durante l'età adulta viene introdotto alla scultura lignea e da quel momento si dedica interamente alla scultura, dapprima lignea e poi in basalto. È stato anche insegnante presso il Dipartimento di Scultura dell'Università di Caxias do Sul e nel 1994 ha pubblicato il libro “Esculturas em basalto”. Attualmente ha un atelier nel distretto di Sao Pedro. È considerato tra i maggiori - se non il maggiore - degli scultori brasiliani contemporanei. Detto “Il domatore del basalto”, o “l'incantatore delle pietre”, unisce sapientemente l'arte alla natura.

Venerdì 6 dicembre alle ore 18 ,presso il Centro sociale di Igne sarà presentato il libro “Bez Batti Scultore” dell’ing. Arrigo Galli, presidente della Famiglia emigranti ed ex emigranti del Longaronese. Il libro sarà presentato dal prof. Gioachino Bratti assieme allo scultore ,con la partecipazione di Giorgio Fornasier .

Claudio Muraro originario di Arsiè, è direttore della Ditta Muraro & Cia.Ltda, fondata nel 1953 da Ernesto Gaetano Muraro e dal figlio Claudio Muraro, e destinata alla produzione di acquavite (cachaça) e di vini, nonché al loro imbottigliamento. Claudio all'età di 23 anni passa al comando dell'azienda e sotto la sua direzione la produzione aumenta, fino ad estendersi all'intero Brasile.

Nel 1973 viene effettuata la prima esportazione verso l'Africa. Claudio partecipa a quasi tutte le fiere del settore, viaggiando per i 5 continenti e visitando 90 nazioni, arrivando ad esportare i propri prodotti in 25 paesi, tra cui il Messico, dove le prime bevande di importazione brasiliana sono proprio quelle della ditta Muraro. Tra i molti altri importatori ci sono Funchal (Isola di Madeira), Capo Verde, Grecia, Giappone, l'Isola di Arruba e quasi tutta l'Europa. Attualmente l'azienda, la più grande e la più antica del Rio Grande do Sul, ha una produzione che varia dagli aperitivi alle bibite, dalle bevande energetiche ai vini e si aggira sui 2.500.000 litri al mese.

Edward Michael Sacchet originario di Longarone, si laurea in Affari Internazionali alla George Washington University, consegue la Specializzazione alla Scuola di Studi Internazionali Avanzati di Bologna, una Specializzazione all'Università di Oslo, Norvegia ed un Master in Affari Internazionali alla Scuola di Studi Avanzati della Johns Hopkins University.

La sua carriera si articola tra Dipartimento del Lavoro, Dipartimento di Stato dei Servizi Esteri, Casa Bianca, Ambasciate e Consolati americani, con ruoli di prestigio internazionale che lo porteranno a viaggiare in numerosi Paesi.

A ciò si affiancano ruoli quali consulente speciale del governatore della Florida per le questioni internazionali, Ispettore presso l'Ufficio Ispettorato Generale Servizi Esteri a Washington, console generale degli Stati Uniti presso il Consolato Generale in Martinica, in Marsiglia, nel Principato di Monaco. È stato anche ambasciatore in carica all'Ambasciata degli Stati Uniti, Antigua, consulente per le operazioni sistemi informativi e sicurezza del Dipartimento di Stato presso gli Archivi degli Stati Uniti.

Riconoscimenti alla memoria

François Decima, originario di Taibon Agordino, inventore della gomma radiale moto, ha avuto la fortuna per numerosi anni di mettere la sua grande passione per la moto al servizio del suo mestiere. Sui circuiti ha frequentato i campioni, da Agostini a Rossi, e ha loro regalato i pneumatici con cui hanno vinto nelle grandi gare mondiali. La sua arte si è poi estesa ad altri settori, dove il suo modo di essere ingegnere si esprimeva in uno spirito di squadra in cui dialogano teoria, tecnica e pratica ed in cui ciascuno lavora in libertà, per raggiungere ambiti obiettivi che hanno portato al successo dell'azienda “Michelin”.

Antonio Mezzomo nato a S. Giustina, come il padre e le tre sorelle diventò maestro di scuola e venne incoraggiato dallo zio Monsignore allo studio della musica, e in particolare dell'organo, strumento che suonò con abilità e passione fino agli ultimi giorni. Laureatosi brillantemente in ingegneria, lavorò spesso all'estero, per studi e progetti in Brasile, Europa, America del Sud, ma anche per costruzioni quali la diga del Pertusillo in Basilicata, quella di Picote in Portogallo, l'Autostrada A22 in Alto Adige e la A19 in Sicilia, ponti e viadotti in Svizzera e in Giordania, strade ed aeroporti in Libia. Molte sono le sue donazioni ed i finanziamenti a progetti in segno di gratitudine per la propria terra, così come numerosi – conclude l’Associazione Bellunesi nel Mondo - sono i premi e riconoscimenti da lui ricevuti.(Inform)

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