DESTINAZIONE ITALIA
Approvato il Piano,
una spinta all’internazionalizzazione delle imprese
ROMA - Dare maggiore incisività
all’internazionalizzazione delle imprese e, allo stesso tempo, rendere più
accogliente ed efficace il quadro normativo e “ambientale” italiano per chi,
dall’estero, decide di investire nel Belpaese. Sono questi i principali
obiettivi a cui fa capo quella parte del piano “Destinazione Italia” che guarda
più specificamente all’estero e ai rapporti commerciali tra l’Italia e il resto
del mondo. Il tutto contenuto in un decreto che, come affermato dal ministro
degli Esteri Emma Bonino dimostra come “l’Italia della diplomazia,
dell’innovazione e della crescita sia assolutamente in marcia”.
Il decreto legge approvato dal Consiglio
dei ministri su proposta del presidente del Consiglio Enrico Letta, del vice
presidente Angelino Alfano, e dei ministri dello Sviluppo economico Flavio
Zanonato, delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, e degli Affari Esteri
Emma Bonino, contiene – come ha informato la stessa nota del Governo italiano -
interventi urgenti di avvio del Piano "Destinazione Italia", per il
contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per
l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché
misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.
Diversi sono quindi i capitoli rivolti
direttamente ai rapporti commerciali tra l’Italia e l’estero nel segno di
quella diplomazia economica sulla quale pone l’accento il ministero degli
Affari Esteri. Ecco le voci principali.
Fisco, Desk Agenzia Entrate per
investitori esteri
Si attua la prima e fondamentale misura
del piano "Destinazione Italia" sulla certezza del fisco: si amplia
l'ambito di applicazione dell'istituto del ruling di standard internazionale,
con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l'Agenzia delle Entrate, che
costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri e a promuovere la
competitività delle imprese italiane. La nuova struttura nasce con l'obiettivo
di potenziare il dialogo con le aziende straniere e offre la possibilità di
rivolgersi a un interlocutore unico e diretto per ottenere assistenza sul
corretto adempimento degli obblighi fiscali. Il desk si propone come una guida
a supporto delle imprese e consentirà di velocizzare le comunicazioni,
risolvere a monte eventuali controversie e indirizzare i contribuenti verso gli
strumenti di cooperazione con l'Amministrazione già previsti nell'ordinamento,
come l'interpello e il ruling internazionale. Il desk dedicato risponde per iscritto
a quesiti formulati da soggetti esteri interessati a effettuare investimenti in
Italia, riguardo le tematiche fiscali collegate ai progetti imprenditoriali da
avviare sul territorio nazionale. Alle risposte fornite ai quesiti non si
applicano le disposizioni in materia di interpello del contribuente. La casella
di posta elettronica a cui inviare i quesiti è internationaltaxassistance@agenziaentrate.it
Misure per l’internazionalizzazione
delle imprese
Le esportazioni sono un fondamentale
fattore di crescita per la nostra economia, e saranno incentivate con un
progetto complessivo che prevede il rifinanziamento dell'attività di promozione
dell'ICE per 22 milioni di euro per l'anno 2014, l'estensione degli orari di
apertura delle dogane e l'ampliamento dei consorzi per l'internazionalizzazione
delle imprese agricole. Previste anche facilitazioni nell'ottenimento di
certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il
funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia. L’impegno del
Governo è stato così evidenziato dal Vice Ministro per lo Sviluppo Economico
Carlo Calenda: “Invertendo il trend degli ultimi anni, il Governo ha deciso di
raddoppiare gli stanziamenti per promuovere l’export italiano nel mondo,
utilizzando risorse rimaste inutilizzate per decenni. L’istituto per il
commercio estero potrà contare per il 2014 su una dotazione doppia rispetto al
2013”.
Tribunale delle società con sede
all’estero
Per rafforzare le funzioni del tribunale
per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, il piano
concentra su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella
competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con
sede principale all'estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.
Fondo di garanzia di 100 milioni per
attrarre investimenti
Per consentire l'accesso dei grandi
progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli
Investimenti (l'Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non
averli attivati), il piano “Destinazione Italia” mette in campo un fondo di
garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè
l'ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo
di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.
EXPO, 96 milioni in arrivo grazie a
Destinazione Italia
Il piano prevede la revoca di
assegnazioni del Cipe relative ad interventi che non sono stati avviati, per un
importo di 165,390 milioni di euro, che vengono destinati per 53,2 milioni a
progetti cantierabili relativi allo svolgimento di EXPO 2015, al quale vengono
destinati ulteriori 42,8 milioni (per un ammontare complessivo pari a 96
milioni).
Visto start-up per attrarre cervelli
Per rispondere alla fuga di cervelli
registrata negli ultimi tempi, il decreto introduce importanti misure per
l’agevolazione dei visti per chi entra in Italia, rendendo così il nostro
sistema più aperto e facilitare così l’attrazione di investitori, studenti,
ricercatori e lavoratori altamente qualificati. (Inform)
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