ITALIANI ALL’ESTERO
Eugenio Sangregorio
(Usei) sulla decisione della Corte Costituzionale in merito all’attuale legge
elettorale
“Porcellum bocciato, e
il voto all’estero?”
BUENOS AIRES – Eugenio Sangregorio, presidente dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (Usei), torna sulla bocciatura espressa dalla Corte Costituzionale sull’attuale legge elettorale italiana, decisione che egli definisce “ampiamente prevedibile” in quanto “una legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere direttamente il proprio rappresentante in Parlamento di fatto elimina il concetto di reale rappresentanza del popolo”.
Resta da capire “come reagirà la politica, divisa fra diverse posizioni, fra chi – rileva Sangregorio - vorrebbe subito nuove elezioni e chi vorrebbe un anno di respiro per fare le riforme e andare al voto nel 2015”, a questa “sorta di terremoto politico”: “la Consulta ci ha detto, chiaro e tondo – scrive il presidente Usei, - che abbiamo votato con una legge incostituzionale”.
“Porcellum a parte, la nostra attenzione si concentra ancora una volta sul voto degli italiani nel mondo – afferma Sangregorio, commentando positivamente la proposta del costituzionalista Stefano Ceccanti raccolta da ItaliachiamaItalia, proposta che suggerisce di mantenere la rappresentanza eletta nella circoscrizione Estero solo al Senato e di prevedere la possibilità anche per i residenti all’estero di presentare in Italia la propria candidatura alla Camera. Ceccanti evidenzia come i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero siano, a differenza di quelli eletti in Italia, “legittimati dal voto di preferenza”, ma sollecita una riforma dei meccanismi alla base della loro elezione, non escludendo il mantenimento del voto per corrispondenza (anche nel caso dei candidati alla Camera come da sua proposta).
Una revisione del meccanismo di voto che lo stesso Sangregorio condivide. “Apprezziamo il fatto che Ceccanti, a differenza dei saggi di Quagliariello, non pensi a una eliminazione completa della circoscrizione Estero, ma – afferma il presidente Usei - a una sua revisione, nella logica dell’abolizione del bicameralismo perfetto, riforma auspicata da più parti. Di fatto, pur ammettendo gli eletti nella circoscrizione estero solo al Senato, il costituzionalista non elimina la presenza dei rappresentanti degli italiani nel mondo alla Camera, che potrebbero essere candidati in Italia, pur essendo residenti oltre confine. Una soluzione – dice - che darebbe comunque la possibilità ai connazionali di scegliere il proprio deputato e decidere se votare per un residente oltre confine o meno”.
“Legge elettorale e voto all’estero continueranno ad essere temi su cui l’Usei si esprimerà con frequenza, un dibattito – conclude Sangregorio - a cui vorremo partecipare da vicino, perché in gioco non c’è solo il futuro degli eletti all’estero, ma soprattutto quello dei connazionali e del Sistema Italia nel mondo”. (Inform)
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