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giovedì 12 dicembre 2013

I senatori eletti all'estero: no allo smantellamento della rete consolare


ITALIANI ALL’ESTERO
Una nota dell’Istituto Santi
I senatori eletti all'estero: no allo smantellamento della rete consolare

ROMA - Nel dibattito in aula di ieri in Senato il sen.  Micheloni è intervenuto a nome di tutti i senatori eletti all'estero ricordando al governo ed alla maggioranza parlamentare,di cui fa parte, e che da la fiducia al governo.
Un intervento del presidente del Comitato del Senato per gli italiani nel mondo che riprende la sostanza degli emendamenti alla legge di stabilità ricordando la necessità di tassare la casa dei nostri emigranti come prima casa e denunciando “l'autolesionismo” conseguente ai tagli su cultura e lingua e la sottovalutazione della importanza degli italiani all'estero per perseguire l'obiettivo della costruzione di un “sistema Italia” nel mondo.
Tra i senatori fortissimo è  da tempo il dissenso sulla chiusura dei consolati del quale si è fatto interprete il sen Micheloni con parole durissime.
Si vuole smantellare - ha detto in sostanza Micheloni - la rete consolare, non si vuole ammodernare  i nostri consolati per  sostenere ed ammodernare la nostra economia, si vuole cambiare tutto ma non mettere in discussione le corporazioni. Noi chiediamo più servizi e meno  vecchia diplomazia.
Nei giorni scorsi erano fioccate le dichiarazioni di eguale tenore  di singoli senatori quale quelle del sen. Longo rivolte in particolare  a non fare effettuare la chiusura, di quelli di Recife e di Montevideo in  America Latina.
Intorno a questo obiettivo seguita la mobilitazione anche alla Camera dove vi sono state le prese di posizione del deputato Fabio Porta presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera.
Seguita a montare, in queste ore, forte  la pressione  perchè i due consolati non siano chiusi ma seguitino ad operare, come con forza richiesto al  governo.
Sul blocco allo smantellamento della rete consolare Micheloni è stato esplicito ed ha mandato oggi pomeriggio un messaggio chiaro a nome dei suoi colleghi eletti all'estero. Ci metta nelle condizioni  di sostenerla - ha detto Micheloni rivolgendosi al capo del governo - . Anche nelle prossime fiducie, continueremo ad essere leali verso l'Italia. (santi news /Inform)

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