MINORANZA
SLOVENA
La presidente
del Friuli Venezia Giulia a Cividale per il “Dam Emigranta”
Debora
Serracchiani: “Sviluppare l’insegnamento plurilingue, la valorizzazione della
cultura, la protezione del territorio”
CIVIDALE DEL FRIULI - ''Il Friuli Venezia Giulia deve programmare e ritornare a essere competitivo e attrattivo come territorio anche attraverso lo sviluppo dell'insegnamento plurilingue, la valorizzazione della cultura, la protezione del territorio''. Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani alla cinquantunesima edizione del ''Dan emigranta'' (Giornata dell'emigrante) che si è svolta ieri al Teatro comunale Ristori di Cividale del Friuli (Udine). La giornata commemorativa offrì sin dalle prime edizioni l'occasione per lo scambio degli auguri tra gli emigranti che trascorrevano le feste natalizie nella natia Benecia. Dopo il terremoto del 1976 divenne il più importante incontro di carattere culturale e politico della comunità slovena della provincia di Udine. Evidenziando l'importanza delle differenze culturali e linguistiche presenti sul territorio regionale e il passato ''di sofferenza'' della Benecia, la presidente Serracchiani ha quindi ricordato la recente attività, anche a livello di confronto con il Governo nazionale, della Giunta regionale a favore della comunità linguistica, tra cui le risorse assicurate nella Legge di stabilità e il decreto per la toponomastica bilingue.
Il ministro per gli Sloveni d'oltreconfine e nel mondo Tina Komel ha sottolineato ''l'energia positiva, presente nella comunità'' e ha auspicato che ''i buoni rapporti tra la Slovenia e l'Italia contribuiscano allo sviluppo del territorio e aprano a tutti i cuori in questi tempi difficili''. Sui rapporti di buon vicinato si è soffermata ancora la presidente Serracchiani, che ha ricordato i recenti incontri con i massimi rappresentanti istituzionali sloveni e la concreta cooperazione nell'ambito del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) tra Gorizia e Nova Gorica.
Oltre al sindaco di Cividale Stefano Balloch, che ha portato il saluto della città, hanno partecipato all'evento il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Iacop e Igor Gabrovec, la senatrice Serena Pellegrino, il prefetto di Tolmino Zdravko Likar e i rappresentanti delle organizzazioni slovene Drago Stoka, Luigia Negro, Giorgio Banchig e Jole Namor. (Inform)
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