MOVIMENTI POLITICI
Ricardo Merlo (Maie)
sul piano di ri-orientamento della rete consolare
Contrario in particolare
alla chiusura dell’Ambasciata a Santo Domingo e al declassamento del Consolato
di Montevideo, il parlamentare eletto nella ripartizione America meridionale
annuncia un’interrogazione al ministro Bonino
ROMA - Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) e deputato eletto nella ripartizione America meridionale, annuncia una sua interrogazione al ministro degli Affari esteri Emma Bonino sul piano di ri-orientamento della rete diplomatico-consolare italiana all’estero. Tra i provvedimenti non condivisi, egli lamenta in particolare la chiusura dell’Ambasciata italiana di Santo Domingo e il declassamento del Consolato di Montevideo a cancelleria consolare, previsti nella tabella ufficiale più recentemente presentata (vedi Inform del 23 dicembre: http://comunicazioneinform.blogspot.it/2013/12/chiusura-di-uffici-consolari-e-istituti.html).
Merlo ritiene tali interventi “sbagliati” perché colpirebbero “strutture che all’estero forniscono servizi ad un bacino di utenza di centinaia di migliaia di connazionali e, in un momento in cui l’emigrazione italiana registra un incremento di flussi, che invece necessiterebbero di maggiore tutela e servizi di supporto”. Per l’esponente del Maie si tratta dunque di chiusure “decise in osservanza di un progetto di revisione della spesa pubblica che non tiene conto delle reali esigenze dei più di 100.000 italiani che risiedono in Uruguay e di circa 100.000 italiani (oltre ai residenti) che ogni anno visitano la Repubblica Dominicana”.
La richiesta contenuta nell’interrogazione sarà quella di sospendere “immediatamente tutte le decisioni fin qui prese per il ri-orientamento della rete consolare”, decisioni che contrastano con la salvaguardia dei diritti dei connazionali all’estero ribadita dal ministro Bonino anche in occasione dell’ultima assemblea plenaria del Cgie e contro cui anche i connazionali - segnala Merlo - “si stanno mobilitando spontaneamente con proteste via mail dirette a noi parlamentari e raccolte di firme”. “Lotteremo al fianco dei nostri connazionali come sempre - conclude Merlo - per impedire tutte le chiusure e salvaguardare i diritti degli italiani all’estero”. (Inform)
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