ASSOCIAZIONI
A Dietikon il 39° Congresso della
Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera
Confermata la presidenza di Claudio
Micheloni ed eletti i vice presidenti Simona Cerletti, Anna-Maria Cimini e
Maurizio Spallaccini. Temi affrontati il rapporto con le istituzioni svizzere e
italiane, il futuro del movimento, le politiche di integrazione
ZURIGO - Dal 4 al 6 ottobre si è svolto a Dietikon il 39° Congresso della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera. Tra gli ospiti l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Cosimo Risi, la senatrice Anna Finocchiaro (Pd), presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, Gianni Farina, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa, Paolo Da Costa, presidente del Comites di Zurigo, Michele Schiavone, segretario del Pd in Svizzera, Giovanni Giarrana, delegato del sindacato Unia e, in rappresentanza delle Acli, il presidente Franco Plutino e Luciano Alban. Presenti anche alcuni ex dirigenti della Fclis giunti dall’Italia: Gianfranco Bresadola, ex presidente, Natalino Cusinatti, ex dirigente, nonché Raffaele Mariotti, presidente onorario.
Oltre al rinnovo delle cariche sociali, i temi oggetto del dibattito sono stati: il rapporto con le istituzioni svizzere, con quelle italiane ed il futuro del movimento; le politiche per gli stranieri sia in Italia che in Svizzera, partecipazione e diritti di cittadinanza.
In apertura, il rilievo alle carenze italiane in materia di diritto di asilo evidenziate dalla tragedia di Lampedusa. Sempre in tema di immigrazione e integrazione, il Congresso ha espresso piena solidarietà al ministro Cecile Kyenge per i continui attacchi a cui quotidianamente è sottoposta a causa del progetto di legge sullo “ius soli ponderato” su cui sta lavorando.
Svolti di seguito i temi di discussione. Si è ribadita la necessità di operare nell’ambito svizzero promuovendo le iniziative volte all’acquisizione del diritto di voto ed eleggibilità anche a livello cantonale, nonché per l’ottenimento della naturalizzazione ad un costo puramente amministrativo. Si sollecita anche l’adozione di un iter semplificato per gli emigrati residenti da oltre 25 anni, come esiste già in diversi cantoni. L’impegno sulla cittadinanza rappresenta una vera e propria svolta politica, di cui la Fclis vuole farsi promotrice, affinché si giunga a una “collettiva integrazione politica e concreta”. Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia si è sottolineata la necessità di servizi di prossimità per gli emigrati italiani nonché il sostegno alla promozione dell’Italia all’estero attraverso i corsi di lingua e cultura.
Circa il futuro del Movimento è stata evidenziata la necessità di ripensare le Colonie come punti di incontro della comunità italiana in funzione dei “servizi” erogati che, partendo dalle specifiche competenze presenti all’interno di ciascuna Colonia, possono ampliarsi e, laddove necessario, diventare “professionali”. La sfida incombente è quella di riuscire ad offrire una risposta alle esigenze degli anziani e delle nuove generazioni. Le Colonie inoltre – si legge nella nota diffusa in proposito - devono tornare ad essere “laboratori dell’integrazione, officine per la gestione del tempo libero”.
Confermata la presidenza di Claudio Micheloni, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Europa, ed eletti i tre vicepresidenti con competenze per aree geografiche: Simona Cerletti, Anna-Maria Cimini e Maurizio Spallaccini.
Sono stati nominati, inoltre, i seguenti presidenti onorari: Aldo Argenti, Gianfranco Bresadola, Egidio Delli Gatti, Antonio Ferra e Salvatore Maffi.
Fanno parte del nuovo direttivo nazionale: Nicolò Adamo, Fernando Ardito, Mauro Bistolfi, Enzo Bove, Graziella Camarchio, Natale Catanese, Simona Cerletti, Belinda Ciervo, Anna-Maria Cimini, Carmela Cimini, Giangi Cretti, Gianni De Donno, Teodoro Deuterio, Salvatore Di Concilio, Zaira Esposito, Giuseppe Fonte, Nicola Guarino, Claudio Micheloni, Margherita Nuzzo, Pietro Petriella, Michele Scala, Domenico Schiavone, Salvatore Sinatra, Angelica Sorrentino, Maurizio Spallaccini, Paolo Tebaldi, Fernando Troisi, Valerio Verta e Leonello Zaquini. (Inform)
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