LIBIA
A Tripoli il
segretario generale della Farnesina Michele Valensise
Colloqui con il primo ministro Ali Zidan,
il ministro degli Esteri Mohammed Abdel Aziz ed esponenti politici.
Valensise: “Confermato l’impegno dell’Italia a favorire le autorità libiche
nella ricerca di un assetto istituzionale stabile”
ROMA - La stabilizzazione politica della Libia e della sua sicurezza è
stata al centro di colloqui che il segretario generale della Farnesina, Michele
Valensise, ha avuto oggi a Tripoli con il primo ministro libico Ali' Zidan, con
il ministro degli Esteri Mohammed Abdel Aziz e con esponenti politici.
L'ambasciatore Valensise –informa la Farnesina - ha confermato
l'appoggio dell'Italia nella delicata fase che la Libia attraversa in questi
mesi e ha ribadito in particolare la disponibilità del governo italiano ad
avviare immediatamente il programma di formazione di personale militare libico
in Italia, concordato al Vertice G8 di Lough Erne a giugno.
Il ruolo prioritario dell'Italia nel processo di stabilizzazione del
paese è stato sottolineato sia da Zidan sia da Abdel Aziz anche nella
prospettiva della conferenza internazionale sulla Libia che l'Italia ospiterà
nei prossimi mesi. I responsabili libici hanno espresso grande apprezzamento
per l'intensità dei rapporti al più alto livello con l'Italia e per le
relazioni economiche italo-libiche, alimentate dalla presenza e dal dinamismo
delle imprese italiane in Libia.
“Abbiamo confermato l'impegno dell'Italia a favorire le autorità
libiche nella ricerca di un assetto istituzionale stabile. C'è una grande
aspettativa per l'assistenza che l'Italia potrà continuare a offrire alla
Libia, sulla base della tradizionale amicizia con questo paese” ha dichiarato
Valensise al termine della sua visita.
“Le forze politiche libiche devono affrontare oggi questioni
fondamentali sotto il profilo della sicurezza, del contrasto al terrorismo, del
dialogo politico, dell'immigrazione clandestina, della salvaguardia delle
risorse energetiche. L'Italia - ha concluso il segretario generale - continuerà
a collaborare con la Libia, affinché gestisca al meglio questa fase della sua
transizione. Per noi è un partner strategico per la sicurezza e lo sviluppo del
Mediterraneo”. (Inform)
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