ITALIANI ALL’ESTERO
Dino Nardi (Uim/Cgie)
sulla questione dell’Imu applicata alle abitazioni degli iscritti all’Aire
“Emigranti ancora
dimenticati dal Parlamento”
ZURIGO – “Non resta che sperare che degli italiani all’estero ci si ricordi perlomeno con la Legge di Stabilità e cioè con la Trise, la futura Tassa sui rifiuti ed i servizi. Anche se, visto quanto accaduto finora, è veramente da ottimisti poter sperare in un cambiamento di registro nei confronti degli emigrati da parte del Parlamento italiano”. Così Dino Nardi, coordinatore dell’Unione Italiani nel Mondo in Europa e consigliere del Cgie in seguito al via libera della Camera dei Deputati ad alcuni emendamenti del decreto legge sul’Imu (n.102 del 31 agosto 2013). Tra essi – segnala Nardi – anche l’esenzione del pagamento dell’Imu per “le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta, che risultino ivi residenti e che abbiano un reddito non superiore a 15.000 euro annui”, e l’assimilazione all’abitazione principale delle “unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti e affini entro il primo grado e ai fratelli e alle sorelle, che le utilizzino come abitazione principale”.
“Siamo felici per i soggetti interessati da questi due emendamenti che potranno, così, evitare il pagamento dell’Imu per il corrente anno – afferma Nardi, che non manca di evidenziare però “con profonda amarezza” come il Parlamento non sia ancora intervenuto sulla questione che riguarda gli iscritti all’Aire e sulle loro “legittime richieste come quella, appunto, di vedersi anch’essi riconoscere come abitazione principale, ai fini dell’Imu, la loro abitazione in Italia tenuta a propria disposizione e quindi sfitta”. (Inform)
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