CAMERA DEI DEPUTATI
Decreto Imu al vaglio
delle Commissioni Finanze e Bilancio
Fabio Porta e Francesca La Marca (Pd) presentano due
emendamenti : “I cittadini italiani all’estero non devono pagare l’Imu”
ROMA – “Ci sono rimaste due strade da percorrere per i
parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero per tentare di convincere
Governo e Parlamento ad introdurre nella legislazione italiana l’equiparazione
ad abitazione principale, o diverse agevolazioni fiscali, della casa posseduta
in Italia dai cittadini italiani residenti all’estero: il Decreto sull’IMU del
31 agosto 2013 n. 102 che introduce l’esenzione della seconda rata dell’imposta
sull’abitazione principale - attualmente in discussione alle Commissioni
Finanze e Bilancio della Camera dei deputati che dovrà essere approvato
dall’Aula per poi passare al Senato - e la cosiddetta legge di Stabilità
(ex Finanziaria) che sarà in discussione verso la metà di ottobre e che
introdurrà la nuova Service Tax”.
Lo spiegano i deputati Pd Fabio Porta e Francesca La Marca
che, con l’adesione dei deputati Gianni Farina, Marco Fedi e Laura
Garavini (Pd) , hanno “subito presentato due emendamenti” nelle
Commissioni Finanze e Bilancio. I due emendamenti prevedono
rispettivamente . “ cheai fini dell'applicazione della disciplina in materia di
IMU, le unità immobiliari appartenenti a titolo di proprietà
o di usufrutto a cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e
iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) a condizione
che non siano locate e con il limite di un unico immobile per nucleo
familiare, siano equiparate all'abitazione principale, così come
previsto dall’articolo 2, comma 4, del Decreto sull’Imu per le cooperative
edilizie a proprietà indivisa e per i fabbricati di civile abitazione destinati
ad alloggi sociali; che non siano richieste le condizioni della dimora
abituale e della residenza anagrafica ai fini
dell'applicazione della disciplina in materia di IMU
concernente l'abitazione principale e le relative
pertinenze, a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto
edilizio urbano come unica unità immobiliare,
posseduto, e non concesso in locazione, da cittadini
italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE (così
come previsto dall’articolo 2, comma 5, del Decreto sull’Imu per il personale
in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia,
al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ad altre figure che spesso operano e
vivono lontane da casa)”.
“Si tratta di emendamenti – sottolineano Porta e La Marca -
che vogliono introdurre l’agognata esenzione dal pagamento dell’Imu sulla casa
posseduta in Italia per la seconda rata del 2013 e per il futuro a partire dal
2014.
E’ noto tuttavia – proseguono - che tutta la
materia relativa alle imposte sugli immobili, sui rifiuti urbani e sui servizi
indivisibili (manutenzione strade, illuminazione, etc.) sarà modificata
nell’ambito della Legge di Stabilità con l’introduzione della Service Tax che
potrà riservare sorprese per tutti. Infatti i comuni potranno scegliere
come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sar à a carico sia
del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a
determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto
fruisce dei beni e servizi locali). Il Comune avrà adeguati margini di manovra,
nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale. Non è ancora chiaro
tuttavia se e come l’imposta sulla seconda casa sarà mantenuta. Lo sapremo a
breve,crisi politica permettendo” concludono i deputati Porta e La
Marca.(Inform)
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