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martedì 1 ottobre 2013

Fausto Longo: “Chi ha aperto la crisi ne risponde agli italiani”


PARTITI

Il senatore Psi della circoscrizione Estero Fausto Longo:

“Chi ha aperto la crisi ne risponde agli italiani”

“L’Italia deve rilanciarsi anche nelle sue realtà che vivono fuori del territorio nazionale.Occorre chiudere un lungo ciclo che ci ha resi più poveri, è venuto il tempo di cambiare”

 

ROMA - Coloro che hanno aperto una crisi al buio senza preoccuparsi delle gravissime conseguenze per l’Italia ne devono rispondere agli italiani. L’Italia deve andare avanti e rilanciarsi anche nelle sue realtà che vivono fuori del territorio nazionale.

Le cose non sono migliorate con il succedersi dei governi che hanno preceduto l’attuale cosiddetto “delle larghe intese” che gli italiani all’estero potrebbero chiamare “dell’immobilismo condiviso”. Immobilismo di certo per quel che riguarda diversi snodi della vita delle nostre comunità all’estero. Le udienze conoscitive da noi promosse come Comitato degli italiani all’estero di Camera e di Senato, in ambedue i casi hanno messo in evidenza la totale residualità della attenzione del governo a proposito degli italiani all’estero.

Non mi sfugge il fatto che la nostra discussione ha oggi nel governo in crisi  una sponda molto più incerta di qualche settimana fa  e tuttavia sento il dovere di dire che al governo dell’oggi, o a quello che verrà, occorre chiedere una strategia complessiva per gli italiani all’estero, a partire da quella settoriale riguardante le imprese oggi importantissima  per intervenire nelle aree di sviluppo economico, per rafforzare l’ interscambio e per attirare investimenti in Italia. Su questo terreno ci vuole un cambio di mentalità e la messa in sinergia dei soggetti istituzionali e non, auspicabilmente presso la presidenza del Consiglio piuttosto che presso un solo ministero.

E’ mia opinione che i cittadini italiani condividano oggi il fatto che il cambiamento che si chiede con forza debba ridurre le diseguaglianze insopportabili fra persone e ceti sociali  e debba comportare più  giustizia  sociale, più equità, giusta ridistribuzione di sacrifici e di risorse. Occorre un cambiamento che faccia partecipare i cittadini, che non discrimini ma includa. Occorre una  vasta area progressista,   riformatrice che governi .

E’ mia opinione che i cittadini italiani condividano oggi il fatto che il cambiamento che si chiede con forza debba ridurre le diseguaglianze insopportabili fra persone e ceti sociali  e debba comportare più  giustizia  sociale, più equità, giusta ridistribuzione di sacrifici e di risorse. Occorre un cambiamento che faccia partecipare i cittadini, che non discrimini ma includa. Occorre una  vasta area progressista,   riformatrice che governi . E’  tempo di chiudere un lungo ciclo che ci ha resi più poveri, è venuto il tempo di cambiare.(Fausto Longo-santi news)

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