PARTITI
Il senatore Psi della
circoscrizione Estero Fausto Longo:
“Chi ha aperto
la crisi ne risponde agli italiani”
“L’Italia deve
rilanciarsi anche nelle sue realtà che vivono fuori del territorio
nazionale.Occorre chiudere un lungo ciclo che ci ha resi più poveri, è venuto
il tempo di cambiare”
ROMA - Coloro che hanno aperto una crisi al buio senza preoccuparsi
delle gravissime conseguenze per l’Italia ne devono rispondere agli italiani.
L’Italia deve andare avanti e rilanciarsi anche nelle sue realtà che vivono
fuori del territorio nazionale.
Le cose non sono migliorate con il succedersi dei governi che hanno
preceduto l’attuale cosiddetto “delle larghe intese” che gli italiani
all’estero potrebbero chiamare “dell’immobilismo condiviso”. Immobilismo di
certo per quel che riguarda diversi snodi della vita delle nostre comunità
all’estero. Le udienze conoscitive da noi promosse come Comitato degli italiani
all’estero di Camera e di Senato, in ambedue i casi hanno messo in evidenza la
totale residualità della attenzione del governo a proposito degli italiani
all’estero.
Non mi sfugge il fatto che la nostra discussione ha oggi nel governo
in crisi una sponda molto più incerta di qualche settimana fa e
tuttavia sento il dovere di dire che al governo dell’oggi, o a quello che
verrà, occorre chiedere una strategia complessiva per gli italiani all’estero,
a partire da quella settoriale riguardante le imprese oggi
importantissima per intervenire nelle aree di sviluppo economico, per
rafforzare l’ interscambio e per attirare investimenti in Italia. Su questo
terreno ci vuole un cambio di mentalità e la messa in sinergia dei soggetti
istituzionali e non, auspicabilmente presso la presidenza del Consiglio
piuttosto che presso un solo ministero.
E’ mia opinione che i cittadini italiani condividano oggi il fatto che
il cambiamento che si chiede con forza debba ridurre le diseguaglianze
insopportabili fra persone e ceti sociali e debba comportare più
giustizia sociale, più equità, giusta ridistribuzione di sacrifici e di
risorse. Occorre un cambiamento che faccia partecipare i cittadini, che non
discrimini ma includa. Occorre una vasta area progressista,
riformatrice che governi .
E’ mia opinione che i cittadini italiani condividano oggi il fatto che
il cambiamento che si chiede con forza debba ridurre le diseguaglianze
insopportabili fra persone e ceti sociali e debba comportare più
giustizia sociale, più equità, giusta ridistribuzione di sacrifici e di
risorse. Occorre un cambiamento che faccia partecipare i cittadini, che non
discrimini ma includa. Occorre una vasta area progressista,
riformatrice che governi . E’ tempo di chiudere un lungo ciclo che ci ha
resi più poveri, è venuto il tempo di cambiare.(Fausto Longo-santi news)
Inform
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