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venerdì 4 ottobre 2013

“Lampedusa, terra di diritti umani, di accoglienza e di dolore, non può restare da sola”

ASSOCIAZIONI
Una nota della ALS, Associazione Lavoratori Stranieri del MCL

“Lampedusa, terra di diritti umani, di accoglienza e di dolore, non può restare da sola”

ROMA - Lampedusa terra di diritti umani, di accoglienza e di dolore. Una terra esempio di accoglienza e ponte di speranza. Così in una nota la ASL, Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori.

Quello che è accaduto in questi giorni è una tragedia dell'immigrazione senza precedenti, 130 i corpi ritrovati, circa la metà donne e quattro i bambini. I migranti volevano segnalare la propria posizione incendiando una coperta ma le fiamme si sono propagate subito sul ponte dove giacevano quasi 500 profughi somali ed eritrei ed è stato subito l'inferno. Decine di cadaveri attendono ancora di essere estratti dal relitto. Oggi è stato proclamato giorno di lutto nazionale.

Tragedie come queste devono far riflettere tutti. Evidenziano infatti come troppe persone disperate sono disposte a rischiare la propria vita perché costrette alla fuga per mettersi in salvo da conflitti, persecuzioni e violenze. Lampedusa non può restare da sola, non si può rimanere indifferenti, come ha affermato Papa Francesco, “occorre unire gli sforzi per evitare il ripetersi di simili tragedie”.

Anche la ALS-MCL esprime il profondo cordoglio per le vittime che ancora una volta il mare nostrum porta via. (Inform)

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