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martedì 1 ottobre 2013

Laura Garavini (Pd): “Contro l’odio sul web regole precise e coinvolgimento della società civile”

CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Affari costituzionali un’interrogazione della parlamentare eletta nella ripartizione Europa

Laura Garavini (Pd): “Contro l’odio sul web regole precise e coinvolgimento della società civile”

ROMA – Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, chiede al governo uno specifico quadro normativo, più controlli e prevenzione per arginare la diffusione di contenuti web che incitano all’odio.

“Il governo dovrebbe mettere a punto, anche tramite decretazione d’urgenza, una normativa ad hoc che riguardi il fenomeno dell’odio sul web – ha affermato l’esponente democratica illustrando in Commissione Affari costituzionali il contenuto di una sua interrogazione in cui segnalava al ministero degli Interni la presenza di pagine Facebook con slogan di matrice neofascista. Pagine – fa sapere – che sono state nel frattempo rimosse o sostituite da altre di genere analogo che evidenziano la necessità di “arginare questo fenomeno, particolarmente pericoloso per le giovani generazioni”.

Per Garavini “sul fronte dei controlli sarebbe opportuno costituire una specifica task force, affidata magari ad addetti opportunamente addestrati a difendere i valori democratici e i diritti delle persone, che monitori il cosiddetto cyberhate. A essa – prosegue l’esponente democratica - dovrebbe essere affidato il compito di perseguire in modo mirato chi si renda colpevole di incitamento all’odio e alla violenza, nonché di intrattenere un rapporto continuo con gli uffici legali dei diversi social network e motori di ricerca, in modo da sollecitare ed ottenere la rapida rimozione di contenuti razzisti, sessisti, omofobi e, più in generale, eversivi”.



“Rispetto ad un numero giornaliero di circa 17 milioni di utenti Facebook italiani è chiaro che non è immaginabile potere individuare ogni singola espressione di odio via web – rileva Garavini, sottolineando la necessità di “puntare sulla prevenzione, coinvolgendo e sensibilizzando la società civile ad impegnarsi contro l’odio su internet”. “Attraverso progetti ad hoc, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione - suggerisce, - bisogna rivolgersi soprattutto alle giovani generazioni, sensibilizzandole alla difesa dei diritti umani, alla lotta alle discriminazioni e ad attivarsi in prima persona contro forme di violenza online”. (Inform)

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