PLAN CONDOR
Prima udienza il 10 ottobre. Più di venti le vittime italiane
Il Governo italiano parte civile nel processo a Roma
“Grande soddisfazione e riconoscenza” di Fabio Porta (Pd)
ROMA – Il Governo
italiano sarà parte civile nel processo a Roma contro i crimini del “Plan
Condor” (l’accordo di cooperazione poliziesca tra le dittature sudamericane per
la repressione delle libertà civili e politiche).
“Grande soddisfazione e
riconoscenza” viene espressa dall’on. Fabio Porta (Pd) - presidente del
Comitato per gli Italiani nel Mondo e la Promozione del Sistema Paese della
Camera dei deputati - che nei giorni scorsi al presidente del Consiglio Enrico
Letta aveva rivolto un appello affinché l’Esecutivo si costituisse parte civile
.
Il deputato della
circoscrizione America Meridionale si dice “grato al Governo italiano e in
maniera particolare al presidente del Consiglio Enrico Letta per la decisione
di costituirsi parte civile a partire dalla prima udienza del processo fissata
a Roma per il prossimo 10 ottobre”
“Ancora una volta
l’Italia – sottolinea - si dimostra sensibile e solidale con le migliaia di
vittime delle violente dittature sudamericane degli anni ’60 e ’70; tra quelle
vittime c’è tanto sangue italiano e il processo “Condor” sarà il primo grande
processo internazionale contro questa spietata operazione di polizia”. “A
quaranta anni dal ‘golpe cileno’, che abbiamo ricordato qualche settimana fa,
il gesto nobile e politicamente significativo del nostro governo ci ricorda che
la memoria di quei fatti va coltivata ogni giorno attraverso fatti precisi e
impegni concreti”.
“La libertà e la
giustizia vanno costruiti e preservati ogni giorno; è così che oggi in America
Latina sono nati governi liberi e democratici che seguiranno con attenzione gli
esiti di questo importante processo e che, ne sono certo, continueranno a
guardare alle istituzioni italiane con ammirazione e gratitudine”, conclude
Fabio Porta . (Inform)
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