ASSOCIAZIONI
Sicilia Mondo ai presidenti delle Commissioni Esteri
di Camera e Senato sulla soppressione di 13 Consolati italiani
Azzia: “La rete consolare
rappresenta il vero punto di forza dell’Italia nello scenario internazionale. La
sua riduzione è un grosso errore politico”
CATANIA - “In queste ultime settimane è ripresa, presso le Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato la discussione sulla relazione del Vice Ministro agli Affari Esteri Marta Dassù sulla soppressione di 13 Consolati e relative articolazioni dei servizi in favore dei connazionali, nelle logiche del progetto di spending review del Governo. Di questa soppressione se ne è parlato per tutta l’estate. L’argomento è entrato in tutti i contatti di Sicilia Mondo con i corregionali”.
E’ quanto scrive l’avvocato Domenico Azzia, presidente di Sicilia Mondo e consigliere del CGIE, in una lettera indirizzata ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato.
“La notizia - ricorda poi Azzia - era apparsa, a sorpresa, nei primi di luglio come un fulmine di mezza estate. Infatti, la relazione del Vice Ministro Dassù non era passata nelle discussioni preliminari delle Commissioni parlamentari, aveva saltato il parere del CGIE, previsto per legge, aveva ignorato del tutto le Associazioni e le altre forme di aggregazioni associative”.
“Non diciamo niente di straordinario - prosegue il presidente di Sicilia Mondo - quando affermiamo che il Consolato rappresenta istituzionalmente lo Stato italiano fuori dai confini nazionali ed è il punto di riferimento della garanzia e della tutela dei diritti del cittadino italiano nella società di insediamento all’estero. Nella quotidianità, è sicuramente qualcosa di più. Non solo per i cittadini ma anche per le imprese italiane, per i ricercatori, i giovani che cercano lavoro fuori dall’Italia, i rifugiati e per le informazioni che dà a chi le richiede”.
“La rete consolare - afferma Azzia - rappresenta il vero punto di forza dell’Italia nello scenario internazionale. La sua soppressione o riduzione è un grosso errore politico, in un momento in cui il Paese cerca affannosamente nuove strade per una politica di sviluppo che non può fare a meno di una adeguata rete di presenza in tutte le parti del mondo. Senza dire che è essenziale al Paese Italia, universalmente riconosciuto, come punto di eccellenza della cultura, a fronte della dilagante globalizzazione che omologa ed appiattisce valori, civiltà e tradizioni. Il progetto di riduzione, preparato dalla Farnesina, in realtà rappresenta per il cittadino all’estero, una perdita doppia, in quanto, alla soppressione dei Consolati si aggiunge, per quello che ci è dato di sapere, la mancanza di una progettualità innovativa adeguata al nuovo che avanza, rispetto alla espansione delle nuove aree geografiche del mondo come Cina ed India”.
Concludendo il presidente di Sicilia Mondo “si rivolge alla sensibilità del Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera ed al Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato per un adeguato approfondimento sulla riduzione dei Consolati, così pesantemente vissuta all’estero, nella convinzione che anche l’associazionismo di emigrazione, espressione viva delle comunità italiane, debba intervenire presso il legislatore quando un disagio non solo è reale ma investe una intera collettività”. (Inform)
Nessun commento:
Posta un commento