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martedì 8 ottobre 2013

“Va Pensiero… L’importanza dell’opera di Verdi per le comunità italo-americane”

EVENTI
A Roma, il 10 ottobre
“Va Pensiero… L’importanza dell’opera di Verdi per le comunità italo-americane”

Una riflessione su quanto il genio artistico abbia influenzato lingua, cultura ed identità nazionale degli italiani d’America. Introduce i lavori la parlamentare eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Fucsia Nissoli Fitzgerald

ROMA – Nell’ambito delle celebrazioni per i 200 anni della nascita di Giuseppe Verdi si svolgerà il 10 ottobre a Roma presso la Sala Pietro da Cortona ai Musei Capitolini (Campidoglio) l’incontro intitolato “Va Pensiero…L’importanza dell’opera di Verdi per le comunità italo-americane”.

La sessione mattutina sarà aperta alle 9.30 dai saluti del rappresentante dei Musei Capitolini e da Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Scelta Civica eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale. Interverranno di seguito Fiorella Operto (associazione Passato e Futuro) su “Giuseppe Verdi e gli americani italiani”, Joseph Scelsa, direttore dell’Italian American Museum di New York, su “L’importanza delle arie operistiche per l’apprendimento della lingua italiana da parte degli emigrati”, Tito Schipa, regista e autore, con “Se la musica parla”, Stefano Luconi (Università di Padova) su “Il monumento a Verdi a New York e la costruzione di un’identità italiana tra gli immigrati a New York all’inizio del Novecento”, Delfina Licata (Fondazione Migrantes) su “Il Rapporti Italiani nel mondo e l’attenzione all’emigrazione italiana di ieri e di oggi”. Prevista anche la presentazione dei lavori degli studenti di alcune scuole su emigrazione e integrazione e relativa premiazione. La prima sessione di lavori sarà moderata da Maria Teresa Cannizzaro, presidente dell’associazione Passato e Futuro.

Nella sessione pomeridiana, dalle ore 15.45, sono previsti gli interventi di padre René Manenti in occasione del 50° anniversario del Centro Studi Emigrazione su “L’Italia fuori dall’Italia: storie di emigrazione”, Umberto Mucci, direttore di We the Italians, su “Le celebrazioni di Verdi nell’anno dell’Italia negli Stati Uniti”, Raffaele Mellace (Università di Genova) su “Verdi, la sua musica e le migrazioni”, Stefano Vignati, direttore artistico dell’Italian American Opera Foundation, su “Verdi Oltreoceano”, Mariastella Mengozzi (storica dell’arte – direttrice Museo Boncompagni) su “Interpreti verdiane in America”. Seguiranno le esibizioni di studenti del Liceo Farnesina di Roma che propongono brani lirici e relativa premiazione.

Conclude la giornata l’esibizione del coro dell’associazione culturale polifonica Cantores Musicae Mundi diretto da Guglielmo Da Sanctis (Nabucco e canti del Risorgimento) ed una sfilata di abiti dell’epoca di Verdi indossati da membri del corpo di ballo dell’Academy of Victorian Dance e di giovani dell’associazione Giampiero Arci.

L’iniziativa intende offrire una riflessione sull’importanza dell’opera di Giuseppe Verdi per gli italiani in America, la cui lingua, cultura ed identità nazionale fu influenzata dalle arie del Rigoletto, dell’Aida, del Trovatore. Dal 1920, inoltre, si ebbe in America quella che è chiamata “Verdi Renaissance” con il moltiplicarsi di rappresentazioni e lo sviluppo di compagnie locali, che si aggiunsero ai famosi tour di Caruso, Mario Lanza, Tito Schipa, Giuseppe Tamagno e di eccellenti direttori d’Orchestra ed esecutori. Ancor oggi, in America, Giuseppe Verdi e la scuola del “bel canto” suscitano ammirazione e affetto.

Collaborano all’incontro, organizzato dall’associazione Passato e Futuro, l’Italian American Museum di New York, l’Italian American Opera Foundation, Fondazione Migrantes, Cser, We The Italians, Liceo classico e linguistico statale “Giuseppe Mazzini” di Genova; Liceo “Farnesina” di Roma, Istituto comprensivo “Sinopoli Ferrini” di Roma, associazione corale Cantores Musicae Mundi, Associazione Giampiero Arci, Academy of Victorian Dance. (Inform)

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