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giovedì 12 dicembre 2013

EXPO 2015 - La costruzione di un partenariato femminile per la sicurezza alimentare


EXPO 2015
La costruzione di un partenariato femminile per la sicurezza alimentare
Emma Bonino, con donne protagoniste vogliamo fare storia. Marta Dassù: Il tema centrale dell'Expo, "Nutrire il pianeta, energia per la vita", evoca il ruolo delle donne

ROMA - "La Farnesina sta molto lavorando sul progetto di un Expo al femminile. Vogliamo veramente che faccia un po' storia e che d'ora in poi non sarà più neppure immaginabile un Expo senza un protagonismo al femminile".Lo ha sottolineato il Ministro degli Esteri Emma Bonino intervenendo al convegno "Costruzione di un partenariato femminile per la sicurezza alimentare", organizzato nell'ambito del progetto "Women for Expo" alla vigilia della VI Conferenza Italia-America Latina. L'auspicio della titolare della Farnesina è quindi che il progetto di organizzare un Expo al femminile sia da esempio per le future esposizioni, "ovunque avranno sede". Anzi, ha rimarcato, "la prossima è a Dubai, quindi ci piace molto fare da ponte, capiamo le difficoltà ma speriamo che in 5 anni maturino tante cose, perché a volte se si parte con un esempio poi e' difficile tornare indietro".
Bonino ha quindi annunciato che anche Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione birmana, ha accettato di entrare nel board di "Women for Expo", a testimonianza che quello del ruolo della donna nella sicurezza alimentare è "un tema che riguarda il mondo intero", ha spiegato il ministro non nascondendo che l'Expo 2015 "è un'occasione di rilancio per il Paese.
Il forum è stato aperto dal vice ministro degli Esteri Marta Dassù. Il tema centrale dell'Expo 2015, "Nutrire il pianeta, energia per la vita", evoca il ruolo delle donne, ha detto.  "La produzione agricola è maggiore rispetto alla curva demografica - ha spiegato Dassù -, ma il cibo si perde per strada. A Milano discuteremo di alcune tematiche legate al fenomeno, tra cui il 'waste', cioè lo spreco" o altri, come l'accesso ai crediti e alla terra per le donne. "Sono loro che "hanno un grande ruolo come attore principale nel settore agricolo" dei Paesi in via di sviluppo, "ma spesso non hanno accesso agli strumenti che permettano loro di costituire imprese".  (Inform)

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