ITALIANI ALL’ESTERO
Il 23 dicembre a Fossato di Vico la
presentazione del libro di Thierry Rinaldetti
“Dall’Appennino alle
miniere. Gli emigranti di Fossato di Vico in Europa e in America”
Edito nella
collana “I Quaderni del Museo dell’Emigrazione”
FOSSATO DI VICO (Perugia ) - Sarà presentato lunedì 23
dicembre alle ore 16,30 presso il Teatro Comunale di Fossato di Vico, il
volume “Dall’Appennino alle miniere. Gli emigranti di Fossato di Vico in
Europa e in America dal 1900 al 1914” di Thierry Rinaldetti, per i tipi
dell’Editoriale Umbra. L’edizione nasce in seno alla collana “I Quaderni del
Museo dell’Emigrazione” (pubblicata dal Museo regionale dell’Emigrazione
‘Pietro Conti’ di Gualdo Tadino) con il patrocinio del Comune di Fossato di
Vico. Dopo i saluti del sindaco Mauro Monacelli, alla presenza dell’autore,
l’opera sarà presentata dal direttore dell’Isuc Alberto Sorbini, responsabile
scientifico della collana.
All’interno del fenomeno di mobilità che convenzionalmente
viene definito “Grande emigrazione” (1870 – 1914) anche gli abitanti del comune
di Fossato di Vico e dei comuni della fascia appenninica eugubino – gualdese
parteciparono all’esodo di massa all’estero.
In Umbria il fenomeno acquistò grandi proporzioni solo
all’inizio del Novecento, e i comuni dell’Appennino eugubino – gualdese fecero
registrare tassi migratori tra i più alti della regione, paragonabili a quelli
delle zone meridionali d’Italia. A differenza del Sud della penisola, tuttavia,
dove gli emigranti mostrarono una predilezione per il continente americano, ed
in primo luogo per gli Stati Uniti, i flussi migratori transatlantici e continentali
provenienti dall’Appennino eugubino – gualdese, furono relativamente
equilibrati, diretti prevalentemente verso i bacini minerari dei due
continenti: quello del Lussemburgo e della Lorena (di cui una parte era
all’epoca territorio tedesco) per quanto riguarda l’Europa, la regione
dell’antracite in Pennsylvania, quella dell’Iron Range nella zona dei Grandi
Laghi (Minnesota e Michigan) e la zona delle miniere di carbone del Kansas e
dell’Illinois, tutte negli Stati Uniti.
Il volume, attraverso il confronto di dati ricavati da
fonti archivistiche, ricostruisce questi processi migratori e le trasformazione
che appartarono, che coinvolsero alcune migliaia di persone, tanto da restare
nella memoria storica di queste comunità. Si può affermare che la mobilità
costitutiva per costoro un vero e proprio modo di vivere, che regolava la vita
degli emigranti e di quelli rimasti in paese, a ritmo dei viaggi di andata e
ritorno.
Thierry Rinaldetti è dottore di ricerca in Storia e Cultura
anglo – americana. Insegna presso l’Università Paris 8. Ha scritto vari saggi
per riviste specializzate americane e francesi sui fenomeni migratori
internazionali e le comunità italiane all’estero. Attualmente si sta occupando
degli immigrati temporanei nella società e nell’immaginario americano. (Per
informazioni contattare lo 075 9142445 o scrivere ad info@emigrazione.it.)
(Inform)
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