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giovedì 19 dicembre 2013

La Focsiv sugli emendamenti alla Legge di Stabilità presentati alla Camera dei Deputati da Giulio Marcon (Sel)


COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
La Focsiv sugli emendamenti alla Legge di Stabilità presentati alla Camera dei Deputati da Giulio Marcon (Sel)
Il presidente Gianfranco Cattai sui fondi per la cooperazione allo sviluppo e i Corpi civili di Pace: “Due segnali importanti per la costruzione della pace nel mondo”

ROMA – La Focsiv ringrazia Giulio Marcon e l’intero gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà per gli emendamenti presentati alla Legge di Stabilità che propongono lo stanziamento di 9 milioni di euro in tre anni per avviare la sperimentazione dei “corpi civili di pace”, consentendo l’invio di un contingente di 500 giovani da impiegare in aree di conflitto o a rischio, e di 10 milioni di euro aggiuntivi per la cooperazione allo sviluppo.
Il presidente della Focsiv, Gianfranco Cattai, sottolinea come si tratti di “due segnali importanti, che vanno nella stessa direzione: quella della costruzione della pace nel mondo, con mezzi e strumenti non armati e nonviolenti”, impegno per la pace che è “il filo conduttore di oltre 40 anni di storia dei nostri 69 Soci, con esperienze di cooperazione portate avanti da oltre 20.000 volontari internazionali che testimoniano come sia possibile costruire la pace attraverso percorsi di riconciliazione, garantendo il diritto al cibo, alla cura e all’educazione, tramite la difesa dei diritti politici e sindacali, religiosi e culturali e con la tutela dell’ambiente”.
 “Attraverso gli strumenti nonviolenti dell’educazione, del dialogo e della mediazione, non solo con i volontari internazionali ma anche con i giovani in servizio civile all’estero, appositamente denominati Caschi Bianchi, affermiamo ogni giorno il rifiuto della guerra come strumento di soluzione dei conflitti – aggiunge Cattai, - sosteniamo la lotta contro ogni tipo di sfruttamento economico e sociale; ci opponiamo ai privilegi di sesso, razza e religione; promuoviamo lo sviluppo di una democrazia partecipata al servizio del bene comune, la salvaguardia dei valori culturali ed ambientali, la denuncia delle ingiustizie e l’impegno al fianco dei più poveri ed emarginati”.
La Focsiv, pur consapevole che il percorso per arrivare a formalizzare il riconoscimento dei “Corpi Civili di Pace” sarà lungo, sia a livello nazionale che presso l’Unione Europea, auspica che “questa prima sperimentazione possa essere il punto di partenza per rafforzare l’immagine di un’Italia capace di pace e solidarietà nel mondo”. (Inform)

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