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mercoledì 18 dicembre 2013

Mostra-presepio nella sede della Regione Liguria


TRADIZIONI DEL NATALE
 
 
Mostra-presepio nella sede della Regione Liguria
 
 
 
GENOVA - E’ una mostra-presepio, quasi un piccolo  “presepe dei presepi”  quello  che la Regione Liguria offre, fino al prossimo 6 gennaio,  ai genovesi e ai turisti di passaggio nel porticato della sede  di Piazza De Ferrari, a Genova. .
Le statuine  arrivano da quattro località del Genovesato che da sempre organizzano storici presepi nelle festività natalizie.  Campo Ligure e Masone, in Valle Stura, Crevari, sulle alture di Voltri  e Recco.
Il presepe  di Campo Ligure è composto dalle  statuine scolpite in legno di tiglio realizzate dall’artigiano  Gio Batta Macciò, detto “Crispi” negli anni ’40. Macciò, nella sua attività di decoratore di chiese, scultore, ebanista e pittore collaborò alla realizzazione dello  lo storico “Presepio Meccanizzato”  aperto a Campo Ligure, in Valle Stura.
Una raccolta quasi infinita di statuine, natività e presepi in miniatura con oltre duemila quattrocento soggetti, realizzati con molteplici materiali e provenienti da diverse parti del mondo. E’ la collezione di don Antonio Servetto, parroco della Chiesa di San Rocco di Recco  di cui la mostra- presepio della Regione Liguria offre una significativa selezione con diversi pezzi originali.
A Genova anche le statuine del presepe di Masone ,allestito nel Civico Museo “Andrea Tubino”, ospitato nel convento agostiniano del XVI appena restaurato Oggetti curiosi, reperti archeologici, materiale etnografico e ricostruzioni di ambienti di vita e di lavoro sono esposti su un’area di circa 1000 metri quadri e documentano la storia della Valle Stura.
Nelle vetrinette di De Ferrari si potranno ammirare diverse statuine risalenti a oltre sessant’anni fa e realizzate in terracotta, cartapesta e gesso, con la tecnica dello stampo diviso in due parti, e decorate a mano.
Crevari. Il primo Presepe di Crevari fu allestito verso la fine dell’Ottocento, con statuine provenienti dall’area savonese e preparato tra le balaustre di uno degli altari laterali: limitato nelle dimensioni, era racchiuso ”a grotta”, con carta pesante recuperata da imballaggi e spruzzata artigianalmente a pennello con terre colorate. Agli inizi degli anni ’60 comparvero improvvisati meccanismi in legno ad azionare i primi movimenti: il mulino a vento, il mulino ad acqua, la carovana di cammelli, il ciclo alba-giorno-notte ottenuto, immergendo i contatti elettrici in soluzione di acqua e acidi.E’ allestito nel salone parrocchiale, su una superficie di 150 mq. con molteplici movimenti a rappresentare mestieri e gesti della vita quotidiana e scenografie tipiche del paesaggio contadino ligure. Oltre tremila litri di acqua formano fiumi attraversati da ponti medioevali e animano cascatelle e laghi, sprofondando tra muschio e grandi sassi.
Nello spazio della Regione Liguria il presepe di Crevari presenta  l’allattamento della mucca e la costruzione di una tipica casa ligure.(Inform)

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