TRADIZIONI DEL NATALE
Mostra-presepio nella
sede della Regione Liguria
GENOVA - E’ una mostra-presepio, quasi un piccolo
“presepe dei presepi” quello che la Regione Liguria offre, fino al
prossimo 6 gennaio, ai genovesi e ai turisti di passaggio nel porticato
della sede di Piazza De Ferrari, a Genova. .
Le statuine arrivano da quattro località del
Genovesato che da sempre organizzano storici presepi nelle festività
natalizie. Campo Ligure e Masone, in Valle Stura, Crevari, sulle alture
di Voltri e Recco.
Il presepe di Campo Ligure è composto dalle
statuine scolpite in legno di tiglio realizzate dall’artigiano Gio Batta
Macciò, detto “Crispi” negli anni ’40. Macciò, nella sua attività di decoratore
di chiese, scultore, ebanista e pittore collaborò alla realizzazione
dello lo storico “Presepio Meccanizzato” aperto a Campo Ligure, in
Valle Stura.
Una raccolta quasi infinita di statuine, natività e presepi
in miniatura con oltre duemila quattrocento soggetti, realizzati con molteplici
materiali e provenienti da diverse parti del mondo. E’ la collezione di don
Antonio Servetto, parroco della Chiesa di San Rocco di Recco di cui la
mostra- presepio della Regione Liguria offre una significativa selezione con
diversi pezzi originali.
A Genova anche le statuine del presepe di Masone ,allestito
nel Civico Museo “Andrea Tubino”, ospitato nel convento agostiniano del XVI
appena restaurato Oggetti curiosi, reperti archeologici, materiale etnografico
e ricostruzioni di ambienti di vita e di lavoro sono esposti su un’area di
circa 1000 metri quadri e documentano la storia della Valle Stura.
Nelle vetrinette di De Ferrari si potranno ammirare diverse
statuine risalenti a oltre sessant’anni fa e realizzate in terracotta,
cartapesta e gesso, con la tecnica dello stampo diviso in due parti, e decorate
a mano.
Crevari. Il primo Presepe di Crevari fu allestito verso la
fine dell’Ottocento, con statuine provenienti dall’area savonese e preparato
tra le balaustre di uno degli altari laterali: limitato nelle dimensioni, era
racchiuso ”a grotta”, con carta pesante recuperata da imballaggi e spruzzata
artigianalmente a pennello con terre colorate. Agli inizi degli anni ’60
comparvero improvvisati meccanismi in legno ad azionare i primi movimenti: il
mulino a vento, il mulino ad acqua, la carovana di cammelli, il ciclo
alba-giorno-notte ottenuto, immergendo i contatti elettrici in soluzione di
acqua e acidi.E’ allestito nel salone parrocchiale, su una superficie di 150
mq. con molteplici movimenti a rappresentare mestieri e gesti della vita
quotidiana e scenografie tipiche del paesaggio contadino ligure. Oltre tremila
litri di acqua formano fiumi attraversati da ponti medioevali e animano
cascatelle e laghi, sprofondando tra muschio e grandi sassi.
Nello spazio della Regione Liguria il presepe di Crevari
presenta l’allattamento della mucca e la costruzione di una tipica casa
ligure.(Inform)
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