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mercoledì 4 dicembre 2013

Parigi celebra il talento italiano di Arturo Brachetti


MUSEO DELLE CERE GRÉVIN

Con una statua dedicata all’artista

Parigi celebra il talento italiano di Arturo Brachetti

 

PARIGI – Ad Arturo Brachetti lo storico museo parigino Grévin dedica una statua di cera.

La statua raffigurante l’artista italiano, acclamato nel mondo per le sue inarrivabili doti di trasformista,è stata inaugurata il 2 dicembre e va ad affiancare quelle di Leonardo da Vinci, Luciano Pavarotti, Roberto Benigni e Monica Bellucci.

Anche il Brachetti in cera si trasformerà per il pubblico del Grévin, grazie a un meccanismo speciale che permette all’abito di cambiare ogni 30 secondi. Il motivo del costume (Il Sole e la Luna) è disegnato dal pittore Andrea Aste.

“Finalmente ho trovato chi invecchierà al posto mio!” ha commentato Arturo Brachetti trovandosi a tu-per-tu con il suo doppio in cera.

Per Brachetti si tratta di un nuovo riconoscimento internazionale dopo la nomina a Cavaliere delle arti e delle lettere nel 2011 da parte del ministro della Cultura francese. Prima ancora (nel 2000) la vittoria del premio Molière come miglior attore teatrale; riconoscimento che riceve anche nel Regno Unito con il Laurence Olivier Award, assegnatogli nel 2010.

Apprezzato come trasformista, Arturo è soprattutto un artista a 360° che porta sul palcoscenico quegli elementi per cui l’Italia è famosa nel mondo: la fantasia, il gusto e l’”amore per il bello”.

Brachetti in queste settimane si trova a Parigi con Comedy Majik Cho, il nuovo spettacolo di illusionismo contemporaneo che lo vede a capo di un cast di maghi internazionali, tra cui il giovane talento italiano Luca Bono e la coppia comica Luca&Tino, definiti dai media francesi i “Laurel e Hardy italiani”. Lo spettacolo sta riscuotendo un successo straordinario, tanto da essere prorogato fino a metà gennaio per soddisfare le richieste del pubblico.

Il Museo Grévin è uno dei luoghi-culto del divertimento parigino ed è visitato ogni anno da più di  800.000 persone. Fondato nel 1882 dal giornalista Arthur Meyer, direttore del quotidiano Le Gaulois, il museo nasce con uno scopo didattico: mostrare al pubblico i volti delle personalità raccontate nel giornale, in un’epoca in cui la fotografia non era ancora utilizzata nella stampa quotidiana. Oggi il museo accoglie 300 statue, copie perfette delle personalità di primo piano più note in tutto il mondo, da Barak Obama a Madonna.

La prossima tournée di Brachetti in Italia è prevista nella primavera 2014.(Inform)

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