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lunedì 13 gennaio 2014

L’Associazione Bellunesi nel Mondo alle celebrazioni a Belluno


GIORNATA DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

L’Associazione Bellunesi nel Mondo alle celebrazioni a Belluno

 

BELLUNO - Domenica 19 gennaio anche in provincia di Belluno, in ogni parrocchia, verrà celebrata la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. In questa occasione saranno presenti i gagliardetti delle Famiglie Ex emigranti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Inoltre per sabato 18 gennaio alle ore 20.30 nella Sala parrocchiale di Cavarzano è in programma un incontro sul tema della Giornata con un focus sulla situazione in provincia di Belluno.

L’Abm segnala la  diretta Rai (ore 11 domenica 19 gennaio) dalla chiesa parrocchiale del S. Cuore di Mestre della S. Messa  presieduta dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia. (Inform)

“La grande bellezza” di Paolo Sorrentino all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles il 13 e il 14 gennaio


CINEMA ITALIANO

“La grande bellezza” di Paolo Sorrentino all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles  il 13 e il 14 gennaio

 

 

BRUXELLES – L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles  comunica che il film di Paolo Sorrentino “La grande bellezza” sarà proiettato non solo oggi 13 gennaio alle ore 19.00, ma anche domani 14 gennaio alle ore 19.30 .

Proiezioni ad hoc per sostenere il film , che proprio oggi ha conquistato il Golden Globe,  nella sua corsa agli Oscar .

Nel cast Toni Servillo, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone,  Iaia Forte, Carlo Buccirosso,  Pamela Villoresi , Giorgio Pasotti,  Galatea Ranzi , Anna Della Rosa .Jep Gambardella (Toni Servillo) è un nome conosciutissimo nella società romana. Ha scritto un solo libro e, ormai disincantato, si dedica al giornalismo culturale. Sarà lui a condurci dentro le feste della Capitale, eccessive e vuote allo stesso tempo. (per prenotazioni http://www.eventbrite.com/e/biglietti-cinema-la-grande-bellezza-9747566233 ) (Inform)

Progetto Chernobyl - Concluso soggiorno in Sardegna di bambini bielorussi


MINORI 

Progetto Chernobyl dell’Associazione Cittadini del Mondo

Concluso soggiorno in Sardegna di bambini bielorussi

 

CAGLIARI -  Sardegna: tornano in patria i bambini bielorussi del Progetto Chernobyl dell’Associazione Cittadini del Mondo onlus. Le famiglie sarde li ospiteranno nuovamente la prossima estate.

Il 15 gennaio dall’aeroporto di Cagliari/Elmas partirà l’ultimo gruppo di bambini bielorussi ospitati dalle famiglie sarde nell’ambito del progetto Chernobyl nel corso delle festività natalizie e di fine anno.

L’Associazione Cittadini del Mondo e il console onorario di Bielorussia Giuseppe Carboni ringraziano “tutte le famiglie che aderiscono all’accoglienza temporanea dei bambini bielorussi, perché nonostante il periodo economico difficile, con sacrificio continuano in questo grande gesto di solidarietà concreta”. Il soggiorno dei bambini e adolescenti bielorussi è durato un mese, mentre un altro gruppo minori è già rientrato dopo aver trascorso nell’Isola 15 giorni.

“Sicuramente –spiega il coordinatore dei Progetti Chernobyl  Carlo Altea - l’aspetto più importante è stato quello della prevenzione sanitaria, infatti non bisogna mai dimenticare lo scopo principale per il quale le famiglie sarde ospitano i bambini bielorussi: Un mese di permanenza lontano dalle zone contaminate con una dieta ricca di proteine e vitamine consente di eliminare fra il 50% e il 70% degli isotopi radioattivi, con particolare riferimento al cesio 137 che si accumula dell’organismo dei bambini, frutto velenoso e  ancora oggi attuale del disastro alla Centrale Nucleare di Chernobyl che pur trovandosi in Ucraina ha riversato in Bielorussia oltre i 2/3 terzi del materiale radioattivo fuoriuscito”.

“Ma adesso – annuncia Altea -  tutti gli sforzi si spostano al progetto Estate 2014 quanto le famiglie sarde potranno ospitare i piccoli bielorussi per tre, due oppure un mese. Insomma un arrivederci a questa estate”. (Per informazioni sul progetto Chernobyl cittadinidelmondo@tin.it ;                            

Bellunesi nel Mondo: Al MiM Belluno non ci sono confini


ASSOCIAZIONI

Bellunesi nel Mondo: Al MiM Belluno non ci sono confini

 

BELLUNO - Non ci sono più confini al MiM Belluno - Museo interattivo delle Migrazioni presente presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Sabato 11 gennaio un’entusiasmante classe dell’Istituto omnicomprensivo “Valboite” è venuta in visita al MiM con uno sguardo diretto verso l’Australia. Gli studenti sono stati accolti dal presidente Abm Oscar De Bona, con la vicepresidente Patrizia Burigo e il direttore Marco Crepaz.

L’Istituto omnicomprensivo Valboite da diversi anni ha un progetto di interscambio culturale con l’Australia grazie anche alla preziosa collaborazione dell’Abm e dei circoli bellunesi/veneti presenti a Melbourne.

“I nostri punti di riferimento all’estero sono davvero importanti e voglio ringraziarli di cuore per quello che fanno” : è il pensiero che De Bona ha voluto rivolgere a Fabio Sandonà, già coordinatore del comitato “Giovani veneti all’estero” - presente in videoconferenza direttamente da Melbourne per un saluto agli studenti - e a Valerio Faoro con tutti i componenti della Famiglia Bellunese di questa città australiana. La vicepresidente Burigo ha presentato alla classe tutta la sede dell’Associazione con i propri uffici, la Biblioteca, la Sala riunioni e il MiM. In quest’ultima area è iniziativa la visita guidata dove i ragazzi hanno potuto ascoltare diverse testimonianze dedicate all’emigrazione storica come quella in miniera e nella produzione del gelato, fino a scoprire il pensiero dei giovani che stanno vivendo un’esperienza all’estero e degli immigrati arrivati in provincia di Belluno. Toccante anche la sala dedicata alle valli dell’emigrazione in provincia di Belluno dove è presente anche un video che focalizza il rapporto tra i figli e i genitori emigranti. La visita si è poi conclusa con un approfondimento sulla nascita e sull’evoluzione dell’Abm.(Abm news/Inform)

Gruppo divulgazione scientifica Dolomiti “amico” di Bellunoradici.net


ASSOCIAZIONI

Gruppo divulgazione scientifica Dolomiti “amico”  di Bellunoradici.net

A quota 600 iscritti la community di Bellunoradici

 

BELLUNO - Alla fine del 2013 è nata un’interessante amicizia tra Bellunoradici.net, il socialnetwork dei talenti bellunesi in Italia e nel mondo e il Gruppo divulgazione scientifica Dolomiti. Di questa collaborazione – informa l’Associazione Bellunesi nel Mondo - se ne è parlato durante il primo appuntamento “Dolomiti in scienza” tenutosi presso la Sala Bianchi di Belluno nel pomeriggio di sabato 11 gennaio. Il  dr. Manolo Piat, segretario del Gruppo scientifico, ha voluto informare il pubblico e i soci di questa nuova amicizia sottolineando come, in un prossimo futuro, potrà essere presente la partecipazione attiva di qualche ricercatore bellunese residente al di fuori della provincia di Belluno e iscritto alla Community di Bellunoradici.net.

Questo socialnetwork sta iniziando un nuovo percorso sul tessuto sociale bellunese e questo era uno dei principali obiettivi di chi ha voluto realizzare Bellunoradici.net ovvero l’Associazione Bellunesi nel Mondo, la Camera di Commercio di Belluno e la Provincia di Belluno.

E ..Anno nuovo, nuovi numeri per la community di Bellunoradici.net. Sabato 11 gennaio si è iscritto il 600° bellunese: Francesco. Francesco – riferisce l’Abm - ha 26 anni e vive negli Stati Uniti, precisamente a Boston, dove insegna al MiT (Massachutts Institute of Technology). Inoltre stanno aumentando anche i gruppi all’interno della community suddivisi per professione, passioni e località. L’ultimo nato è il “Gruppo irlandese” creato da Mauro Dalvit.(Inform)

Intervista al ministro degli Esteri di CorrierEconomia (Corriere della Sera)


RASSEGNA STAMPA

Intervista al ministro degli Esteri di CorrierEconomia (Corriere della Sera)

Bonino: «Non siamo un outlet, ma un buon investimento»

 

ROMA -Tra la “sirena stanca”, lo “squalo famelico” e il “delfino intelligente”, Emma Bonino per l’Italia sceglie decisamente la terza immagine. La prima l’ha usata Sir Martin Sorrell, presidente dell’International Business Advisory Council (Ibac) per descrivere il modo in cui oggi viene percepito nel mondo il nostro Paese. La seconda è quella che alcuni ci consigliano per invertire la rotta e tornare ad attirare investimenti dall’estero. Ma è il delfino, spiega il Ministro degli esteri, l’animale cui ispirarsi: «Robusto, agile, intelligente e molto elegante, esprime bene la nostra identità».

Venerdì scorso, Bonino ha ospitato alla Farnesina una riunione dell’Ibac, l’organismo composto dai top manager di grandi multinazionali e fondi sovrani, che ha la funzione di suggerire «best practises» per attirare investimenti, migliorare la qualità della vita, sviluppare tecnologie e infrastrutture, in modo da rendere più competitiva un’area a livello internazionale. era però la prima volta che un incontro del Council fosse dedicato non a una città, com’è successo in passato per Londra o Roma, ma a un sistema Paese, in collaborazione con il governo nazionale.

«E’ stata una discussione molto franca – dice Emma Bonino nell’intervista al CorrierEconomia -. Per esempio gli investitori già presenti in Italia hanno sottolineato gli aspetti positivi della loro permanenza. gli altri hanno apprezzato il nostro progetto Destinazione Italia, perché ne condividono l’individuazione delle criticità e le soluzioni indicate per cominciare a superera quelle più importanti. Com’è noto, anche grazie alle indicazioni ricevute dalla consultazione online abbiamo deciso di privilegiarne 10 su 50 cercando di affrontarle in tempi rapidi. Sette di queste sono già state oggetto di normative del decreto legge di dicembre. Il dibattito ha confermato che c’è consenso su quali siano i problemi».

Ce li elenca in ordine di importanza?

«In generale, secondo Sorrell, l’ostacolo principale è la rigidità del mercato del lavoro. ma in tanti hanno messo l’accento sull’incertezza totale di tempi e procedure, prima ancora della burocrazia: quanto dura una pratica, quanto ci vuole per avere un permesso o un’autorizzazione. a tal proposito, la cosa più apprezzata è stata la riforma della conferenza dei servizi prevista dal decreto. l’altra questione emersa è che, oltra ad un maggior coraggio da parte degli investitori ce ne vorrebbe di più anche da parte dei nostri, che non sempre sono disposti al rischio e preferiscono aree, per così dire, protette».

Si è parlato di resistenza di alcuni poteri all’ingresso di investitori stranieri in Italia. ne abbiamo avuto esempi con Finmeccanica e il progetto di vendere alcuni asset importanti come Ansaldo Energia, o con l’annuncio del governo di vendere quote residue di Eni o Enel. dove si annidano le resistenze più forti?

«Non c’è dubbio che sia parte della cultura di questo Paese l’idea che occorra una forte industria di Stato. Se chiedi in giro quali siano i cosiddetti settori sensibili, in pratica tutti i comparti sembrano esserlo. La scorsa estate, quando Loro Piana decise di vendere e nella stessa settimana venne annunciata la vendita di Cova, la storica pasticceria di Milano, la reazione ci fu: ci rubano i gioielli. e’ quella che io chiamo la sindrome di Fort Apache, al cui opposta sta un’altra sindrome tipicamente italiana: quella dell’outlet, prego venite, compratevi tutto. l’Italia ha sempre oscillato tra questi due estremi. Non sarà facile cambiare mentalità, specialmente in tempi di crisi. Ma occorre far avanzare una nuova cultura, che vede anche nella vendita la possibilità di valorizzare i nostri asset. E le resistenze non vengono solo da sinistra. non è che la destra sia stata così liberale in Italia. Guardi alle municipalizzate».

Sorrell ha parlato di una buona strategia, sottesa a Destinazione Italia, ma di problemi ancora da risolvere quanto a struttura e comunicazione. come ci muoviamo?

«Prevediamo per esempio di avere un dipartimento di Invitalia dedicato solo all’attrazione di investimenti».

E quale sarà il ruolo delle nostre Ambasciate?

«Noi cerchiamo di far passare il concetto che una cosa è l’export e un’altra è attrarre investimenti in Italia. Comportano due professionalità diverse. riorganizzare e riorientare la rete diplomatica non significa trasformare gli ambasciatori in piazzisti, ma affiancarli con figura professionali, che siano specificamente preparate a convincere gli investitori stranieri della bontà del rischio Italia. Potrebbero per esempio non essere diplomatici di carriera, dislocati in alcuni mercati strategici, facilmente individuabili. E non parlo solo dei Brics, ma anche di Paesi come l’Angola e il Senegal in Africa, o la Birmania in Asia».

L’instabilità politica è stata citata come una delle preoccupazioni dei potenziali investitori in Italia. che tipo di rassicurazioni avete dato lei e il premier Letta?

«Nessuno può garantire nulla. la situazione italiana è quella che è. Ma noi avevamo due strade: o non facevamo nulla perché non abbiamo 5 anni assicurati davanti, ovvero usavamo bene il tempo che abbiamo. quanto dureremo non lo sa nessuno. Ma abbiamo iniziato un processo, nella speranza che chi verrà dopo possa continuarlo». (Paolo Valentino-CorrierEconomia, 13 gennaio 2014)

Inform

Il presidente del Consiglio Enrico Letta a Città del Messico

ITALIA-MESSICO
Il presidente del Consiglio Enrico Letta a Città del Messico

Oggi l’incontro con il presidente Enrique Pena Nieto. Domani visita nel distretto di Queretaro, dove da anni lavorano imprese italiane

ROMA - Il presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta è in Messico. Temi centrali del viaggio sono i rapporti politico-economici con un focus sull'energia. Oggi il presidente Letta ed il presidente Enrique Pena Nieto avranno un colloquio ufficiale a cui seguirà la firma di una dichiarazione congiunta che riguarderà i rapporti bilaterali politici, economici, culturali, di industria della difesa. Il premier interverrà poi davanti al Club degli imprenditori e insieme a Pena Nieto incontrerà il Businnes Council di cui fanno parte per l'Italia Eni, Enel e Finmeccanica.

Domani Letta terrà un discorso nella sede del ministero degli Esteri e poi si recherà nel distretto di Queretaro, dove da anni lavorano imprese italiane come Pirelli, Ferrero, aziende medie del settore manifatturiero, meccanico e calzaturiero. Il tema fondamentale sarà quello dell'energia. Con l'apertura del mercato energetico, può aprirsi una nuova e interessante opportunità: infatti, a seguito alla riforma costituzionale attuata da Pena Nieto l'estrazione del petrolio, soprattutto offshore, non sarà più monopolio statale.

Il presidente del Consiglio Letta, ha spiegato il consigliere diplomatico Armando Varricchio, apre il 2014 con una missione che anticipa la missione di sistema che si terrà in primavera, in un Paese cerniera tra i paesi in via di sviluppo e quelli a industrializzazione avanzata. Il Messico, che fa già parte del Nafta (North American Free Trade Agreement, accordo nordamericano di libero scambio), è il primo Paese del gruppo dei Mint (Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia) e l'Italia è già presente, con un interscambio di 4 miliardi circa e una bilancia a nostro favore.

Le riforme avranno piena attuazione solo tra due anni, le prime gare internazionali si avvieranno all'inizio del 2015, ma è importante essere qui ora, ha spiegato il consigliere economico di palazzo Chigi Fabrizio Pagani. (Inform)