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venerdì 2 agosto 2013

Alla Commissione Affari Esteri nuova indagine conoscitiva sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, adeguatezza e utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Mae

SENATO DELLA REPUBBLICA
Alla Commissione Affari Esteri nuova indagine conoscitiva sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, adeguatezza e utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Mae

Adesione alla proposta del presidente Pier Ferdinando Casini, formulata in seguito a quanto deliberato dal Comitato per le questioni degli italiani all’estero

ROMA – La Commissione Affari Esteri del Senato si avvia a riprendere l’indagine conoscitiva sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e su adeguatezza ed utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Mae, iniziativa già intrapresa nella passata legislatura insieme alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati.

L’adesione della Commissione alla proposta del presidente, Pier Ferdinando Casini, giunge in seguito a quanto deliberato nei giorni scorsi dal Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, riunitosi mercoledì scorso proprio mentre veniva segnalato un nuovo piano di ridimensionamento della rete del Mae (vedi Inform del 31 luglio: http://comunicazioneinform.blogspot.it/2013/07/il-presidente-micheloni-sul-piano-di.html ).

Illustrando la proposta di indagine, Casini ha sottolineato come la riorganizzazione della rete diplomatico-consolare debba avere come obiettivo “non solo la riduzione dei costi, pure necessaria, ma anche un utilizzo più efficiente e razionale delle risorse disponibili”. “Il processo di riorganizzazione deve strutturare la presenza italiana nel modo più coerente possibile ai nuovi scenari internazionali – ha aggiunto, - allo sviluppo del Servizio europeo di azione esterna, alle priorità della politica estera e agli interessi economici del Paese”.

A richiamare le preoccupazioni per le notizie relative alle prossime chiusure è stato il presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, Claudio Micheloni, il quale auspica che “la riduzione delle spese non si traduca in una semplice soppressione di sedi consolari”, auspicio cui si associa Claudio Zin (Maie), senatore eletto nella ripartizione America meridionale. Spetta ora al presidente del Senato, Pietro Grasso, autorizzare l’indagine. (Inform)

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