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giovedì 2 gennaio 2014

La Farnesina ai connazionali: “Evitare viaggi non indispensabili nel Paese con destinazioni diverse dai resorts nelle località turistiche del Mar Rosso e dell’alto Egitto”

EGITTO 
La Farnesina ai connazionali: “Evitare viaggi non indispensabili nel Paese con destinazioni diverse dai resorts nelle località turistiche del Mar Rosso e dell’alto Egitto”

ROMA – Egitto: da parte del Ministero degli Esteri italiano “si sconsigliano i viaggi non indispensabili nel Paese con destinazioni diverse dai resorts situati nelle località turistiche del Mar Rosso ed in quelle dell'alto Egitto”. E’ quanto si legge nell’avviso di oggi sul sito www.viaggiaresicuri.it.

Il 14 novembre scorso è stato abrogato lo stato di emergenza ed è stato tolto il coprifuoco. Tuttavia,avverte la Farnesina , “si continua a registrare un clima di instabilità e turbolenza che potrebbe sfociare in confronti di piazza in diverse aree del Paese, specie nel quadro di eventi di forte rilevanza anche simbolica quali il referendum costituzionale (14-15 gennaio), le udienze dei processi contro l’ex Presidente Morsi (8 gennaio, 28 gennaio) ed il terzo anniversario della rivoluzione del 25 gennaio”. Inoltre, “la perdurante e difficile fase di transizione che sta vivendo l'Egitto da diversi mesi, non consente di poter escludere la possibilità di azioni ostili o di stampo terroristico in tutto il Paese, eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole”.

La Farnesina avverte che “la situazione appare ancora problematica” nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria e nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez. In particolare nel nord della Penisola del Sinai, “si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all'attività di cellule terroristiche jihadiste che spesso sfociano in attentati e scontri armati con le forze di sicurezza egiziane” e “ciò impone estrema cautela data la prossimità di alcune note aree a vocazione turistica molto frequentate da internazionali, nelle quali anche le autorità egiziane hanno di recente intensificato i controlli”.

Il Mae fa presente inoltre che dal 30 novembre 2013 il Consolato d’Italia ad Alessandria è stato soppresso e che, pertanto, eventuali richieste ed informazioni devono essere rivolte direttamente all’Ambasciata d’Italia al Cairo.

La Farnsina consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo “per facilitare contatti e scambi di informazioni con la Farnesina e con l’Ambasciata al Cairo” . Tra gli altri suggerimenti, quello di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/assistenzaSanitaria/paginaInternaMenuAssistenzaSanitaria.jsp?id=897&menu=italianial ) .

La Farnesina sconsiglia anche “per qualsiasi ragione” l’ingresso nella Striscia di Gaza attraverso il Valico di Rafah (tuttora utilizzabile dagli stranieri solo dietro eventuale rilascio di autorizzazione da parte delle Autorità egiziane che va richiesta per il tramite dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma). Il Mae ricorda che le Autorità israeliane non permettono, infatti, l’uscita da Gaza attraverso il valico di Erez a quanti siano entrati nella Striscia attraverso Rafah e che tale eventualità “limita fortemente l'efficacia di intervento per organizzare un’evacuazione di emergenza” dalla Striscia attraverso il valico di Erez. Per maggiori approfondimenti ed anche per gli opportuni aggiornamenti sulle evoluzioni del volatile quadro di sicurezza, la Farnesina consiglia di consultare l’avviso “Territori Palestinesi”. (Inform)

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