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giovedì 21 febbraio 2013

Una nota della Confsal Unsa Esteri

SINDACATI
Una nota della Confsal Unsa Esteri
Massima soddisfazione per l’adesione allo sciopero indetto nelle sedi diplomatico-consolari di Canada, Stati Uniti e Australia

ROMA – Il coordinamento Esteri della Confsal Unsa, sindacato degli impiegati italiani e stranieri a contratto del Mae, segnala con soddisfazione i dati dell’adesione allo sciopero indetto nelle sedi diplomatico-consolari di Canada, Stati Uniti e Australia per problematiche di natura previdenziale, fiscale e di copertura sanitaria sollevate dal personale in servizio.
In base alla cifre fornite nella nota sindacale diffusa in proposito, la partecipazione allo sciopero, calcolata sulla base di tutto il personale in servizio nelle sedi coinvolte, è stata dal 43% in Canada, del 27% negli Stati Uniti e del 45% in Australia, per una media complessiva pari al 32%. Una “sentita e massiccia partecipazione di lavoratori” per la Confsal Unsa Esteri, che testimonia l’urgenza di intervenire sulle questioni che hanno determinato la mobilitazione.
Per la sigla sindacale la revisione della spesa pubblica applicata al Mae non può operarsi a danno dei diritti acquisiti in materia fiscale, previdenziale e di copertura sanitaria da parte del personale in servizio all’estero.
La Confsal Unsa Esteri ringrazia chi ha aderito e sostenuto l’iniziativa e conferma “il massimo impegno nel mantenere alto il livello di azioni sindacali, al fine del raggiungimento di soluzioni che salvaguardino i diritti dei lavoratori”. (Inform)

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