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martedì 7 maggio 2013

ASSOCIAZIONI

A cura della “Bellunesi nel Mondo”

Successo per la presentazione del libro “L’attesa e l’ignoto - l’opera multiforme di Dino Buzzati



BELLUNO - Non solo il Buzzati più noto, ma anche quello meno conosciuto, cioè il poeta, il drammaturgo e il librettista d’opera. Nella splendida cornice del Granaio di Villa Buzzati sabato 4 maggio è stato presentato il libro “L’attesa e l’ignoto - l’opera multiforme di Dino Buzzati”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo con la propria Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati” e dall’Associazione “Villa Buzzati San Pellegrino - il Granaio” ha avuto come protagonisti l’editore Gianfranco Fabbri, il curatore Mauro Germani con Mauro Gaffuri e Pier Mario Vello.

Dopo i saluti della vice presidente ABM Patrizia Burigo, la parola è passata a Valentina Morassutti, che dopo aver ricordato la figura di sua madre scomparsa recentemente e fondatrice della sua associazione, ha moderato la presentazione del libro.

“Nei racconti di Buzzati si vede un destino scritturale simile a quello presente negli scritti di Kafka e Fenoglio”, una delle considerazioni fatte dall’editore Fabbri nel corso del suo intervento. Gli ha fatto eco Germani, il quale ha sottolineato come le opere buzzatiane siano entrate nella sua vita all’età di dodici anni, stimolando la sua voglia di leggere e facendola aumentare all’infinito. “Il libro vuole far conoscere un aspetto di Buzzati poco noto e il titolo rispecchia perfettamente l’identità di questo grande scrittore del ‘900”. Gaffuri, dopo avere descritto la figura di Almerina Buzzati e l’emozione provata nell’intervistarla, ha fatto scoprire al pubblico il genio dello scrittore anche come drammaturgo e librettista d’opera. Una genialità che però, almeno in Italia, non ebbe il successo sperato.

“Nel racconto i Sette messaggeri vi è una similitudine tra il passato e il futuro ed emerge la consapevolezza di come le radici culturali, con la loro evoluzione, siano sempre a rischio nel rimanere sterili in un passato che non si vuole lasciare e senza humus di un futuro che si vuole cercare. L’equilibrio, con la sua difficoltà, sta nel mezzo” questo il percorso filosofico descritto da Vello, talento di Bellunoradici.net. Un intervento, quello di Vello, che ha dimostrato come i racconti di Buzzati siano di attualità e rivolti al futuro.

L’evento, che ha visto la presenza di oltre una cinquantina di persone, è stata intervallata dalla lettura di due racconti di Buzzati da parte di Antonella Morassutti.

Ha concluso la serata l’assessore alla cultura del comune di Belluno Claudia Alpago Novello, che ha evidenziato come la collaborazione tra le associazioni possa dare prodotti culturali di alto profilo come quello appena organizzato. (Inform)

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