RASSEGNA STAMPA
Da “La Stampa.it”
Cittadinanza, l’appello dei vescovi:“Un diritto che va riconosciuto a tutti”
Bagnasco:la politica deve decidere.Ma sullo Ius soli arriva l’alt del Pdl:«Non è una priorità del governo». I dubbi di Letta, Polverini si sfila: «Io sto con il ministro Kyenge»
«La cittadinanza è uno dei diritti umani che certamente deve essere riconosciuto anche alle persone che approdano sul nostro suolo, individuando quelle condizioni di equità e giustizia che sono naturalmente indispensabili per tutte le leggi. Tutto questa resta comunque a indicare che questo diritto deve essere prima o poi, in un modo nell’altro, nel modo più equo riconosciuto. Soprattutto oggi che la globalizzazione e quindi i flussi migratori delle persone sono sempre più un fenomeno evidente. Le forme ius soli, iius sanguinis o altre modalità devono essere valutate bene dal mondo della politica per scegliere la cosa più equa rispetto al bene generale». Lo ha detto il presidente della Cei Angelo Bagnasco.
Ieri, il ministro Cecile Kyenge aveva indicato come prioritario un intervento sulla cittadinanza, provocando una levata di scudi dal Pdl. Il premier Letta continua a mostrarsi prudente: «Il tema mi sta a cuore, ma so che alcune di queste materie sono fuori dal discorso programmatico e so che su questi temi occorre che ci siano delle discussioni e dei dibattiti e non è detto che si possano trovare delle intese. Stessa cosa per il reato di immigrazione clandestina. Vedremo se riusciremo a trovare un’ intesa».
Oggi la Lega è tornata a chiedere l’abolizione del ministero per l’Integrazione, mentre il Pdl ha definitivamente affossato la proposta di Kyenge. «Qualcuno dovrebbe spiegare al ministro Kyenge che la cittadinanza ai figli di immigrati, in qualsiasi forma essa possa arrivare, non interessa a nessuno. Per gli immigrati non è certo l’unico problema a cui guardare. Il lavoro, la casa, la salute e tanto altro angoscia la vita di uno straniero in Italia, come peraltro di tutti gli italiani» ha detto Souad Sbai, ex parlamentare del Pdl, giornalista e scrittrice di origine marocchina. Segnali di apertura da Renata Polverini. «Coerentemente con il mio impegno passato, sosterrò convintamente la battaglia del Ministro Cecile Kyenge sullo ius soli. È un tema che bisogna affrontare».
Favorevole, invece, Vincenzo Spadafora, presidente dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza: «Oggi in Italia quasi un quinto dei bambini nasce da almeno un genitore straniero e quasi un milione di ragazzi di origine straniera frequenta le nostre scuole, ovvero l’8,5% della popolazione scolastica. È una realtà della nostra società con cui dobbiamo fare i conti, una questione che la politica dovrebbe affrontare mettendo da parte ogni possibile velo ideologico. Se è vero che la capacità della politica è quella di interpretare i bisogni della società, un passo avanti sul diritto di cittadinanza non è più rinviabile». (Alessandra Pieracci-La Stampa.it, 6 maggio 2013)
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