Per il reindirizzamento cliccate link to example

venerdì 3 maggio 2013

Il 6 maggio al Teatro Brancaccio di Roma lo spettacolo sul mondo del lavoro “Primomaggio”


SOLIDARIETA’
Il 6 maggio al Teatro Brancaccio di Roma lo spettacolo sul mondo del lavoro “Primomaggio”

L’iniziativa teatrale è interpretata dagli ospiti dei centri di accoglienza della Caritas diocesana di Roma

ROMA - Un spettacolo teatrale sulla difficile situazione lavorativa del Paese e sulla quasi impossibilità per i poveri e gli emarginati di reinserirsi nel mondo del lavoro, interpretato dagli ospiti dei centri di accoglienza della Caritas diocesana di Roma. È questo “Primomaggio”, lo spettacolo in scena alle ore 20,30 del 6 maggio prossimo al Teatro Brancaccio di Roma , con la regia di Carlo Del Giudice, regista professionista da anni vicino agli ospiti della Caritas in un laboratorio teatrale che vuole aiutarli ad esprimersi e far riemergere le loro risorse. 

“Obiettivo principale dei centri di accoglienza della Caritas – si spiega nel comunicato - è il reinserimento sociale di quanti vi trovano un sostegno, attraverso progetti che permettano di rivalorizzare il loro tempo, di dare nuove motivazioni esistenziali, un’attribuzione di senso da contrapporre al vissuto di vuoto e di solitudine in cui il disagio li ha versati e nel quale esso continua ad alimentarsi. Proprio nell’ottica di questo ‘percorso di inclusione’ della persona, da circa dieci anni è attivo il laboratorio teatrale che ha visto gli ospiti dei centri di accoglienza solcare i più importanti teatri della Capitale”. 

“Tutti ci chiediamo – afferma il regista Carlo Del Giudice - come si uscirà da questo inferno, da questa precarietà, da questa deriva culturale che ci attanaglia da anni. Se si vuole uscire da questa ‘crisi’, si deve ripartire dall’unico valore che conta, quello dell’individuo, riscoprire l’importanza della comunicazione che non è quella televisiva o mediatica, ma quella vera fatta di sguardi e di parole strettamente necessarie. Solo se ‘l’altro’ diventa la cosa più importante della nostra vita, vedremo sparire corruzione, assenteismo, gare di appalti truccate, evasione, inflazione, disoccupazione. Fare i furbi non ci ha portato da nessuna parte. La verità è come sempre nelle nostre mani operose, noi siamo la soluzione del problema , noi siamo il cambiamento , noi esseri sempre più umani”. L’ingresso allo spettacolo è a offerta (minimo 12 euro) e il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti sociali promossi dalla Caritas di Roma. Per informazioni e prenotazioni:www.caritasroma.it. (Inform)

Nessun commento:

Posta un commento