Per il reindirizzamento cliccate link to example

mercoledì 22 maggio 2013

“Il Ritorno Volontario Assistito nel sistema delle politiche migratorie in Italia”


RIFUGIATI
Domani, alla Camera dei Deputati
“Il Ritorno Volontario Assistito nel sistema delle politiche migratorie in Italia”

Un incontro per analizzare il sistema di attuazione da parte del nostro Paese della misura del ritorno assistito, co-finanziato da Fondo Europeo Rimpatri e ministero dell’Interno

ROMA – Domani, giovedì 23 maggio, alle ore 9.30 presso la sala delle Colonne della Camera dei Deputati si svolgerà un incontro intitolato “Il Ritorno Volontario Assistito nel sistema delle politiche migratorie in Italia”, un’analisi del sistema di attuazione da parte del nostro Paese della misura del ritorno in patria, alla conclusione della quarta annualità del progetto finanziato dal Fondo Europeo Rimpatri. 

Nel corso dell’incontro saranno presentati i dati ed i numeri sulla misura del Ritorno Volontario Assistito e l’evoluzione di questo strumento nel corso del tempo, adottato per in applicazione della direttiva dell’Unione sui rimpatri. Verranno inoltre sottoposte ai parlamentari di diverse forze politiche presenti idee e proposte relative a politiche, strategie e strumenti sul tema del ritorno. 

L’introduzione dei lavori sarà affidata a Rosetta Scotto Lavina, direttore centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno - autorità responsabile del Fondo Europeo Rimpatri – e da Gianfranco Marocchi, presidente del Consorzio nazionale Idee in Rete. 

Parleranno del “Ritorno volontario Assistito in Italia: esperienze e complessità” Carla Olivieri, di Idee in Rete, responsabile progetto RIRVA (Rete italiana per il ritorno volontario assistito), che si soffermerà sul sistema di riferimento nazionale, e Marco Baldini, presidente della cooperativa sociale Gea, che illustrerà attività e dati dell’Help Desk Ritorno. Di modelli ed esiti sviluppati parleranno Giulia Falzoi, responsabile progetti RVA per l’OIM, Alice Fanti, responsabile progetto RVA per CEFA, Roberto Barbieri, direttore Generale di Oxfam Italia, con un intervento intitolato “Il ruolo dei Paesi Terzi nei percorsi di ritorno e la difesa dei diritti acquisiti in Italia dei migranti” e Valeria Carlini del Consiglio Italiano per i Rifugiati. 

Tra gli interventi programmati anche quello di Vincenzo Cesareo, direttore della Fondazione ISMU, partner di sostegno Rete RIRVA, Franca Bonin, vicepresidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti Sociali, partner di sostegno Rete RIRVA e Filippo Miraglia dell’Arci. 

Alla tavola rotonda intitolata “Le sfide aperte in tema in ritorno” interverranno il deputato Edo Patriarca e i senatori Stefano Lepri, Andrea Olivero e Lucio Malan con la moderazione di Giovanni Anversa di Rai 3. Le conclusioni saranno affidate a Gianfranco Marocchi di Idee in Rete. 

L’evento è promosso dal progetto “Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito – Rete RIRVA fase IV” che è una delle azioni di sistema che attuano la misura del ritorno in Italia con il co-finanziamento del Fondo europeo e del Ministero dell’Interno. 

RIRVA è realizzato dal Consorzio nazionale Idee in Rete con il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), OXFAM Italia e GEA ed il supporto della Fondazione ISMU e Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e sta consolidando dal 2009 una rete di riferimento nazionale per l’informazione sulla misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA) e la segnalazione dei casi ai progetti che in parallelo a RIRVA attuano concretamente i percorsi di ritorno. 

Il workshop è quindi rivolto ai referenti delle realtà nazionali impegnate nella gestione del fenomeno migratorio, rappresentanze dei Paesi Terzi ed associazioni di migranti e rappresentanti politici. 

Nella nota diffusa dal Cir si evidenzia come siano sempre più i migranti che decidono di rientrare nei loro Paesi di origine, specie se non residenti in Italia (irregolari e regolari non residenti). Gli stessi dati Istat parlano di circa 33 mila cancellazioni anagrafiche nel 2011. “Il ritorno, dunque, non è più oggi una mera scelta individuale, legata a fallimenti personali del progetto migratorio, ma una questione di rilevanza sociale – si legge nella nota, - connessa ai cicli di sviluppo dell’economia italiana e dei Paesi di provenienza dei migranti”, un tema “che deve essere oggetto di specifiche politiche”. Una parte dei ritorni volontari - quelli che in particolare riguardano migranti in specifiche condizioni di vulnerabilità e/o irregolarità - sono sostenuti attraverso programmi di Ritorno Volontario Assistito, in adempimento della direttiva Ue sui Rimpatri 2008, consentendo al migrante di essere assistito, dalla preparazione e pagamento del viaggio sino all’avvio di un processo di reintegrazione socio-lavorativa nel Paese di origine, in dignità e sicurezza. 

Il Ritorno Volontario Assistito è attuato dal 2009 in Italia attraverso un sistema di progetti selezionati annualmente che da un lato attuano concretamente i percorsi di ritorno e dall’altro hanno consolidato una rete di riferimento nazionale, la Rete RIRVA (Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito). Obiettivo della Rete è promuovere in Italia una maggiore informazione e una migliore attuazione della misura di Rimpatrio attraverso attività di informazione diretta ai migranti e di formazione e aggiornamento per il personale dei servizi del terzo settore e istituzionali che con i migranti lavorano, con una specifica attenzione alle rappresentanze dei Paesi Terzi per consolidare una migliore cooperazione a sostegno della reintegrazione nei Paesi di origine quale imprescindibile elemento di sostenibilità dei ritorni. Attualmente aderiscono alla Rete oltre 340 realtà del privato sociale e istituzioni di tutte le regioni, assicurando un servizio capillarmente diffuso e attivo su tutto il territorio nazionale. 

I Ritorni Volontari Assistiti sono passati dai 228 effettuati nel 2009 (e 1.961 in totale da giugno 2009 a giugno 2012), agli oltre 1.000 per l’annualità corrente. Oltre il 70% delle richieste di accesso alla misura dei migranti ai progetti di RVA transita dal sistema di segnalazione on line RIR. Per informazioni: http://www.reterirva.it/. (Inform)

Nessun commento:

Posta un commento