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giovedì 9 maggio 2013

Il segretario di Stato americano Kerry a Roma per il rilancio dei negoziati. Incontri del ministro Bonino


MEDIO ORIENTE
Il segretario di Stato americano Kerry a Roma per il rilancio dei negoziati. Incontri del ministro Bonino

ROMA - Il segretario di Stato Usa John Kerry è nella capitale italiana per proseguire l’iniziativa di rilancio del negoziato israelo–palestinese affidatagli dal presidente Barak Obama, protagonista, nel marzo scorso, di una prima visita in Israele e nei Territori palestinesi. A Roma anche Tony Blair, rappresentante del Quartetto per il Medio Oriente (Ue, Usa, Russia e Onu). 

A meno di una settimana dall'ultimo colloquio a Washington, Kerry ha di nuovo incontrato a Roma, su suo invito, Tzipi Livni, ministro della Giustizia israeliano, incaricata del dossier sulle trattative con i palestinesi, accompagnata dal capo negoziatore israeliano Yitzhak Molcho Nell'occasione Kerry ha annunciato che incontrerà il 21 e 22 maggio sia il premier Benyamin Netanyahu sia il presidente palestinese Abu Mazen.Tutte le parti, ha detto il Segretario di Stato, "lavorano con un impegno rinnovato". Un impegno, quello Usa, molto apprezzato da Livni, che ha sottolineato come ''la determinazione e gli sforzi degli Stati Uniti possono cambiare la realta''' e restituire ''speranza alla regione’’. Sostegno all' attività di Kerry arriva anche dall'Italia. 

Il ministro Emma Bonino, che in giornata vedrà il segretario di Stato Usa, ha auspicato in un colloquio con Livni alla Farnesina che ''venga presto ristabilito il clima di fiducia reciproca necessario per perseguire l'obiettivo dei due Stati che coesistano l'uno accanto all'altro in pace e sicurezza''. 

Incontro del ministro Bonino con il suo collega giordano Nasser Judeh 

Il colloquio ha anzitutto affrontato gli sviluppi del processo di pace. Il ministro Bonino ha manifestato vivo apprezzamento per l’importante ruolo svolto dalla Giordania nel favorirne il rilancio, e ha sottolineato che occorre garantire pieno appoggio agli sforzi che, in tale direzione, vedono in questa fase fortemente impegnata l’Amministrazione statunitense, soffermandosi al tempo stesso sulla necessità di un impegno univoco della comunità internazionale per incoraggiare le Parti alla ripresa dei negoziati diretti evitando di intraprendere azioni unilaterali pregiudizievoli per il riavvio del processo. 

Nel corso dell’incontro sono stati anche approfonditi gli sviluppi della crisi siriana. Ribadendo che l’unico obiettivo possibile è una soluzione politica negoziata con l’uscita di scena di Assad, il Ministro Bonino ha osservato che, per conseguire tale obiettivo, la Coalizione dell’Opposizione Siriana sta operando per rafforzare la propria inclusività, fino a comprendere tutto lo spettro della popolazione siriana, e per accrescere la propria efficacia sul terreno, isolando gli estremismi. 

Ampio spazio nel corso del colloquio è stato riservato alle drammatiche conseguenze del conflitto sulla popolazione civile. Emma Bonino, riconoscendo lo straordinario impegno della Giordania nell’assistenza e protezione dei rifugiati siriani sul suo territorio, ha assicurato che l’Italia consoliderà il programma di interventi umanitari nella regione, anche in territorio giordano. (Inform)

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