PARTITI
Incontro fra Spd e
deputati eletti all’estero da Francia e Italia
“Verso una società civile europea?”: a Berlino tavola
rotonda il 16 maggio organizzata da Spd , Pd e Ps
Interverranno Laura Garavini (Pd), Pierre-Yves Le
Borgn’(Ps) Axel Schäfer (Spd) e Günter Gloser (Spd). Garavini:
“Parlamentari dall’Europa, uniti per l’Europa”
BERLINO - “Un bel segnale per chi, come me, crede che la crisi economica debba diventare un’opportunità per rafforzare l’integrazione europea, alla faccia di quanto sostengono Beppe Grillo, Marine Le Pen e il nuovo partito antieuropeista tedesco Alternativa per la Germania”. Laura Garavini, membro della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati, commenta così l’annuncio della tavola rotonda dal titolo “Verso una società civile europea?”, che si terrà il 16 maggio alle ore 19,00 nella sede Spd (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) di Berlino.
Il dibattito, organizzato da Spd di Berlino in collaborazione con Circolo del Partito Democratico di Berlino e quello del locale Parti Socialiste, vedrà la partecipazione della deputata eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini, Pierre-Yves Le Borgn’ deputato all’Assemblea Nazionale eletto dai francesi residenti in Europa centrale e orientale, Axel Schäfer, vice-capogruppo dell’Spd al Bundestag e Günter Gloser, deputato Spd, ex sottosegretario federale agli Affari Europei.
Laura Garavini auspica che “a partire da questa tavola rotonda possa nascere una piattaforma di scambio che, con cadenza regolare, coinvolga Spd, Pd e Ps. Forse in nessuna città meglio di Berlino è visibile a tutti come l’integrazione europea sia riuscita a lasciarsi alle spalle le dittature del Novecento per realizzare un modello di democrazia, pace e multiculturalismo . Dall’Italia - conclude l’on. Garavini - sosteniamo con forza la vittoria dell’Spd alle prossime elezioni politiche tedesche. Anche perché il centro-destra in Germania, così come in Italia e in Francia, troppo spesso strizza l’occhio agli euroscettici, senza rendersi conto che un’implosione dell’Europa avrebbe effetti devastanti, non solo per l´UE ma anche per i singoli Stati membri”.(Inform)
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