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martedì 28 maggio 2013

La collettività italiana solidale con “L’Eco d’Italia” di Buenos Aires

EDITORIA

La collettività italiana solidale con “L’Eco d’Italia” di Buenos Aires

Il ringraziamento della Cario Editore


BUENOS AIRES - Dopo l’alluvione del 2 aprile di quest’anno, a causa della quale la Cario Editore ha visto praticamente rovinata la sua redazione e la tipografia dove stampa i suoi giornali, sono state tantissime le telefonate e le dimostrazioni di affetto da tutta la collettività italiana con la famiglia Cario.

E’ quanto afferma in una nota il direttore dell’Eco d’Italia, Alessandro Cario.
Una delle prime personalità in preoccuparsi per i danni sofferti è stato l’on. Ricardo Merlo, che pur in presenza dei suoi tanti impegni di carattere politico, ha telefonato mettendosi a piena disposizione per quanto la Cario Editore possa avere bisogno.

Tra gli altri esponenti della comunità che si sono interessati per il problema dell’editrice, figurano la signora Irma Rizzuti, presidente delle Lega delle Donne Calabresi e rappresentante del Governo della Città di Buenos Aires; la presidente del Comites di Buenos Aires Graciela Laino; il rappresentante del Maie e neo presidente di FEDIBA Dario Signorini; i tre radiocronisti dei programmi più famosi e importanti della collettività italiana -José Conde, Antonio Occhiato e Antonio Morello - e diversi dirigenti di comunità italiane dell’interno dell’Argentina e di tutto il Sud America.

Alessandro Cario, nel comunicare che tra poco la Cario Editore sarà in grado di riprendere regolarmente la stampa del giornale, desidera ringraziare tutti quanti si sono messi in contatto con la famiglia inviando il loro appoggio disinteressato e la loro solidarietà, inclusa la volontà di organizzare un evento per aiutare economicamente a sostenere le spese per la riparazione e l’acquisto delle macchine. (Inform)

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