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venerdì 10 maggio 2013

La Focsiv tra i firmatari del documento di richieste della società civile al G20


VOLONTARIATO
La Focsiv tra i firmatari del documento di richieste della società civile al G20

Proposte e piani concreti per una ristrutturazione dell’architettura della finanza mondiale, a servizio dell’uomo e non del denaro

ROMA – Anche la Focsiv, federazione che riunisce gli organismi cristiani di servizio internazionale volontario presenti in Italia, è tra i firmatari del documento che sollecita una ristrutturazione dell’architettura della finanza mondiale prodotto da un gruppo di organizzazioni internazionali che lavorano sulla materia attraverso la rete “Make finance work for people and the planet”. Il documento, firmato anche dal Cidse, rete internazionale di organizzazioni cattoliche per lo sviluppo, sarà presentato il 12 maggio agli sherpa del G20, per poi sottoporlo all’attenzione del vertice dei leader mondiali nel prossimo mese di settembre. 

In esso, oltre alla denuncia dei gravi impatti che l’uso distorto dei mercati finanziari ha avuto sulla crisi economica e sociale, sia nei paesi in via di sviluppo che nei paesi avanzati, vengono proposte misure alternative per “invertire la rotta”. “È necessario limitare l’azione speculatrice della finanza e intervenire per una nuova regolamentazione dei mercati finanziari – sottolinea Gianfranco Cattai, presidente della Focsiv – ed è indispensabile stimolare gli investimenti nell’economia reale nel Nord come nel Sud del mondo per combattere la disoccupazione e la povertà di milioni di persone”. 

Le richieste rivolte al G20 – si legge nella nota diffusa dalla Focsiv in proposito – consistono nell’introduzione di piani concreti per la piena realizzazione degli obiettivi richiamati dallo stesso Cattai. Tra le misure più urgenti riportate nella nota si parla di “ridurre le dimensioni e la complessità delle società finanziarie e ad evitare che i fondi pubblici siano destinati al salvataggio delle banche: separare le banche commerciali da quelle di investimento, chiudere i paradisi fiscali, bloccare la speculazione su cibo e materie prime, diminuire la leva finanziaria, proibire l’utilizzo di derivati per fini meramente speculativi, incrementare la trasparenza”. 

“Le agenzie di rating, vere e proprie complici della deriva attuale della finanza e dei mercati – segnala la Focsiv, - devono essere giuridicamente responsabili per le conseguenze causate da valutazioni errate e dovranno essere vietate le attività che comportano maggiori rischi e pratiche speculative più pericolose”. Prevista anche l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie a livello di tutti gli stati membri del FMI, come quella che sta per essere adottata da 11 paesi europei. 

Si chiede infine un maggiore coordinamento delle politiche macroeconomiche tra paesi in surplus e paesi in deficit e un maggiore ricorso ai Diritti Speciali di Prelievo quale valuta per le regolazioni internazionali, “in modo così – sottolinea la Focsiv - da distribuire meglio i costi delle ristrutturazioni economiche e finanziarie, evitando politiche di austerità che ricadono sui ceti più poveri e che minano le democrazie, e facendo più affidamento su misure per l’occupazione e lo sviluppo umano sostenibile”. 

Il testo del documento è disponibile in italiano all’indirizzo:http://www.focsiv.it/download/Make%20Finance%20Work%20for%20People%20and%20the%20Planet_ITA.pdf. (Inform)

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