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mercoledì 8 maggio 2013

Sicilia Mondo scrive al Presidente della Regione Crocetta per la soppressione della voce emigrazione nella Finanziaria 2013


ASSOCIAZIONI
Sicilia Mondo scrive al Presidente della Regione Crocetta per la soppressione della voce emigrazione nella Finanziaria 2013

Azzia: “Non si può, con un colpo di Finanziaria, distruggere un patrimonio prezioso di valori e di risorsa unico al mondo. Sarebbe una responsabilità politica e storica imperdonabile e ingiustificabile”

CATANIA - “Caro Presidente, il suo Governo di novità ha riaperto nei siciliani la speranza di una svolta di moralizzazione, trasparenza e di buon Governo della Sicilia. Ma per fermare il declino, è indispensabile la partecipazione ed il coinvolgimento degli stessi siciliani. Soprattutto l’ascolto. Solo così è possibile il recupero dell’orgoglio identitario, il ritorno alla politica, il ripristino della fiducia, per guardare il futuro con nuova speranza. Sicilia Mondo non intende sottrarsi al diritto-dovere di intervenire sulla Finanziaria 2013 che considera, senza dubbio alcuno, un grosso errore politico nella parte riguardante la cancellazione del modestissimo contributo dettato dalla L.R. 55/80 in favore dei siciliani emigrati e le loro famiglie, per non disperdere ma mantenere vivo il legame ed il rapporto identitario attraverso le Attività Culturali (Art. 24 bis). 

Inizia così la lettera che il presidente di Sicilia Mondo, Domenico Azzia, ha inviato al presidente della Regione Rosario Crocetta per segnalare che la cancellazione del contributo risulta “intollerabile nei confronti dei siciliani che vivono fuori che storicamente tanto hanno dato e seguitano a dare alla Sicilia”. 

Sicilia Mondo ricorda poi che “la Sicilia non finisce con il mare. In tutte le parti del mondo dove ci sono siciliani, lì c’è un pezzo di Sicilia che ci appartiene. Sono moltissimi, quasi il doppio dei residenti nell’Isola. Chiedono eguali diritti e pari dignità. Questa Finanziaria alza un muro nei confronti di milioni di siciliani che si sentono tali, che vorrebbero partecipare alle cose della Sicilia e che sentono vivo il sentimento della appartenenza e portano la Sicilia nel cuore. Un legame spesso enfatizzato dalla lontananza. Peraltro, molti siciliani sono arrivati al centro del potere economico, culturale e sociale, senza dire di quelli eccellenti, talenti ed in posti di responsabilità. Fanno onore alla Sicilia. Avere sospeso quel contributo modestissimo che consentiva alle Associazioni storiche di volontariato di mantenere un rapporto di relazione, quasi di quotidianità, con i corregionali di tutto il mondo, significa interrompere un mito costruito in decenni di impegno e di lavoro, aprendo la strada alla assimilazione identitaria nella società di insediamento. Non si può, con un colpo di Finanziaria, distruggere un patrimonio prezioso di valori e di risorsa unico al mondo. Sarebbe una responsabilità politica e storica imperdonabile e ingiustificabile. 

Nella lettera del presidente Azzia si fa presente inoltre che Sicilia Mondo ha già proposto “di inserire, nella Agenda di Governo, un progetto per la promozione e valorizzazione della cultura siciliana, come contributo alle possibili soluzioni per uscire dal tunnel della crisi che attraversa la Sicilia. La cultura, infatti, è la leva che promuove e movimenta l’economia, il turismo e tantissime iniziative che danno ritorno. Ovviamente con il coinvolgimento dei corregionali che vivono fuori, disponibilissimi, e l’impegno delle Associazioni storiche che propongono l’utilizzo di una rete di presidi associativi presenti in tutte le parti del mondo. Tutto a costo zero”. 

Nel concludere, Sicilia Mondo chiede “un momento di riflessione per ripensare non al distacco ma alla valorizzazione dell’altra Sicilia più numerosa dell’Isola”, che rappresenta “una risorsa preziosa ed unica al mondo, essenziale per puntare ad un ritorno di sviluppo e di crescita culturale ed economica dell’Isola. Chiede, pertanto, di essere convocata unitamente alle Associazioni storiche di volontariato”. (Inform)

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