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martedì 28 maggio 2013

A Budapest “Carla Accardi. Smarrire i fili della voce”


MOSTRE ITINERANTI 

Artisti della Collezione Farnesina

A Budapest “Carla Accardi. Smarrire i fili della voce”

Dal 6 giugno al 28 luglio al Museo Vasarely. La mostra è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura

 





BUDAPEST - Nell’ambito di un programma di promozione all’estero di grandi artisti italiani, il Ministero degli Affari Esteri ha promosso un’importante mostra itinerante di Carla Accardi, una delle figure fondamentali dell’arte italiana, in collaborazione con la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture e l’Associazione per l’Arte Contemporanea Zerynthia.



A Budapest – organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura – la mostra si svolgerà presso il Museo Vasarely – Museo delle Belle Arti (Szentlélek tér 6).



L’esposizione, curata da Laura Cherubini e Maria Rosa Sossai, sotto il titolo “Carla Accardi Smarrire i fili della voce”, presenta tele, in gran parte inedite, che spaziano dal 1999 al 2012, alcuni lavori storici come i sicofoil Rosa, Giallo, Segni Grigi, Rosanero, Verdenero eseguiti tra il 1969 e il 1972 e alcune opere tridimensionali come Ombrellini del 1999 e Onda del 2008/2009, oltre a due tele appartenenti alla collezione Farnesina.



Unica donna all’interno del gruppo Forma1 e una dei massimi esponenti dell’Astrattismo italiano, Carla Accardi (Trapani 1924) ha saputo rinnovare la sua ricerca pur rimanendo legata ad un suo inconfondibile stile. Nell’arco di sessant’anni il suo percorso creativo è stato caratterizzato da una libertà espressiva rigorosa e al tempo stesso gioiosa; ha esplorato sia la bidimensionalità della pittura che i volumi della scultura e dell’architettura, in un dialogo ininterrotto con la materia. Dal 1946 è a Roma dove si impone all’attenzione dei critici e nell’ambiente della cultura informale, con quadri dove prevalgono segni bianchi su fondi neri. Negli anni sessanta supera la superficie piana e inventa forme spaziali costituite da fogli di silicofoil sui quali traccia stesure di colori in trasparenza. Il rapporto con lo spazio si traduce negli anni settanta nella serie delle Tende, strutture abitabili e percorribili. Nel decennio successivo le stesure cromatiche ricoprono tele grezze mentre negli anni novanta prevale un segno fluido e avvolgente.



“La mostra intende presentare le opere più recenti di una grandissima artista italiana: Carla Accardi, capace di rinnovarsi come pochi altri. Si tratta di una serie di quadri di grande freschezza e innovazione che dialogheranno con alcune opere, anche tridimensionali, ispirate al tema della trasparenza”. (Laura Cherubini).



Della personalità di questa grande artista, “Stupiscono il suo rifiuto di qualsiasi retorica sull’atto creativo e la sua volontà di riportare le questioni di ordine formale alla concreta fatica quotidiana dell’artista”. (Maria Rosa Sossai).(Inform)

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