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venerdì 3 maggio 2013

A Perth la riunione dell’Intercomites Australia


ITALIANI ALL’ESTERO
A Perth la riunione dell’Intercomites Australia

Fra i temi affrontati la diffusione di lingua e cultura italiana, le problematiche relative ai visti di ingresso nel Paese, il rinnovo degli organismi di rappresentanza e la necessità di mantenere la circoscrizione Estero

PERTH – Il 20 aprile scorso si è tenuta a Perth la prima riunione del 2013 dell’Intercomites Australia. Oltre ai presidenti dei Comites, erano presenti il console di Perth, Adriano Tedde, Rita Saffiotti, rappresentante del Parlamento del Western Australia e della Fiap (Forum dei parlamentari italo-asutraliani), i consiglieri del Cgie Franco Papandrea e Luigi Casagrande e il coordinatore degli Enti gestori in loco, Enzo Sirna. Messaggi di saluto sono giunti da parte dell’ambasciatore italiano a Canberra, Gianludovico De Martino di Montegiordano, e dai due parlamentari democratici eletti nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide Marco Fedi e Francesco Giacobbe. 

All’apertura dei lavori, affidata al coordinatore dell’Intercomites, Vittorio Petriconi, è seguito il saluto del console Tedde, che si è soffermato in particolare – come riferisce la nota del presidente del Comites del New South Wales, Giuseppe Musso - sulla crescita che contraddistingue la città di Perth, meta di uomini di affari e imprenditori ma anche di moltissimi giovani italiani che sperano di stabilirsi in questa città. 

Tra i temi di discussione segnalati da Musso, la promozione di lingua e cultura italiana in loco, su cui si è soffermato in particolare il coordinatore degli Enti gestori Sirna, annunciando l’imminente presentazione del rapporto “A Language Education Policy”, coordinato dal Community Languages of Australia in vista di una definizione da parte del governo federale dei programmi di insegnamento delle lingue in Australia. I presidenti dei Comites hanno ribadito a questo proposito la necessità di mantenere l’offerta relativa alla lingua italiana almeno ai livelli attuali, utilizzando le strutture già esistenti sul territorio, indipendentemente da ciò che potrà avvenire con l’applicazione del progetto Asian Century White Paper, un documento recentemente approvato dal governo e relativo al ruolo dell’Australia nello sviluppo complessivo dell’area asiatica. Papandrea e Casagrande hanno invece informato su quanto discusso a Roma nel corso del seminario sulla promozione di lingua e cultura italiana all’estero (dicembre 2012), segnalando in particolare la proposta di creare un’unica agenzia italiana che raccolga le varie iniziative proposte in questo settore dal governo italiano. Papandrea ha inoltre proposto di convertire una delle riunioni annuali dell’Intercomites in una riunione congiunta tra presidenti dei Comites e parlamentari italiani e italo-australiani. 

Evidenziate poi alcune segnalazioni di problematiche da parte di giovani connazionali emigrati in Australia e relative, da un lato, al trattamento economico loro applicato, che spesso è inferiore a quello stabilito dalla legge australiana, e, dall’altro, alle difficoltà inerenti la concessione dei visti di vacanza/lavoro. Proprio per far fronte a tali difficoltà, alcuni operatori locali suggeriscono agli interessati un ricorso i cui risultati – avverte la nota - sono quasi sempre nulli. 

Sulla problematica dei visti vacanza/lavoro è stato approvato dall’Intercomites un ordine del giorno indirizzato all’Ambasciata d’Italia, al primo ministro australiano e agli esecutivi dei diversi Stati, al presidente Fiap, Tony Piccolo, ai parlamentari Fedi e Giacobbe e ai consiglieri del Cgie. In esso viene evidenziata in particolare la necessità di istituire un’agenzia italiana indipendente capace di dare risposte attendibili e dettagliate sui diversi visti per l’ingresso in Australia e quella di rivedere l’accordo sanitario italo/australiano così da prolungare di 6 mesi la copertura assicurativa già stabilita (valida per 6 mesi). 

Ribadita dai presenti anche la necessità di rinnovare Comites e Cgie, in carica da oltre 9 anni. Nel caso si ritenesse necessaria invece una riforma di tali organismi di rappresentanza l’Intercomites chiede in egual modo un intervento immediato. Serie preoccupazioni sono state espresse infine sulla proposta formulata dai “Saggi” nominati dal presidente Napolitano di eliminare la circoscrizione Estero, “strumento più appropriato – conclude la nota diffusa da Musso - per la genuina e trasparente partecipazione democratica alla vita politica dell’Italia da parte dei cittadini italiani residenti all’estero”. (Inform)

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